Mediterranean Hope, si lavora nel caos e nella paura, a fianco di chi si trova ad essere profugo due volte

Non si ferma l'offensiva dell’esercito israeliano contro Hezbollah. Numerosi, nell'ultima settimana, i bombardamenti dell'esercito di Tel Aviv su territorio libanese. Ieri, poi, il violentissimo attacco che ha raso al suolo il quartiere sud di Dahiyeh. Nel mirino il leader dei miliziani Hasan Nasrallah. Numerosi i numerosi morti, che aumentano ad aumentare così come gli sfollati. Ed essere profughi in Libano oggi significa essere profughi due volte. E’ Marta Bernardini, coordinatrice di Mediterranean Hope, a raccontare al Sir l’altro “volto” degli attacchi israeliani in Libano, quello dei profughi siriani e palestinesi che avevano raggiunto il Paese dei Cedri in cerca di sicurezza ma che ora si ritrovano in situazione di emergenza e rischio. A loro si aggiungono le migliaia di libanesi in fuga dal Sud del Paese o dai quartieri a rischio. Ed è il caos

Austria: domani le elezioni parlamentari. I cristiani si schierano contro i radicalismi

L’Austria è chiamata alle urne domani, domenica 29 settembre, per l’elezione dei 183 deputati del Nationalrat (Consiglio Nazionale), la Camera bassa del parlamento austriaco, che condivide il potere legislativo federale con il Bundesrat (la Camera alta composta dai rappresentanti dei 9 stati federati - Bundesländer). Si è trattata di una campagna elettorale durante la quale i temi e i toni non hanno superato il livello di scontro dialettico, teso e sgradevole, che aveva caratterizzato il voto 5 anni fa. Non sono mancate le tensioni, ma la situazione internazionale e le gravi distruzioni causate dalle alluvioni di fine estate, hanno sicuramente ridimensionato la litigiosità tipica dei partiti in tempi elettorali

Invecchiamento precoce del cervello negli adolescenti. Buonsenso (Gemelli): “Non ci sono evidenze scientifiche al momento”

Una ricerca coordinata dall’University of Washington a Seattle, ripresa in questi giorni dai media italiani, riferisce in maniera allarmante che il lockdown per il Covid-19 avrebbe determinato negli adolescenti un invecchiamento precoce del cervello. Ne parliamo con il dottor Danilo Buonsenso, pediatra presso la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS e PhD in Public Health

Salute. Tumori, pochi screening e diagnosi in stadi avanzati per i migranti. Disparità di accesso alle cure

Barriere linguistiche e problemi burocratici ostacolano la prevenzione. Il 39% delle immigrate non esegue la mammografia e le diagnosi precoci di carcinoma del seno sono inferiori rispetto alle italiane. Perrone, presidente Aiom: “L’80% degli specialisti ritiene di avere solo parzialmente o di essere del tutto privo di strumenti adeguati per la gestione del paziente straniero”. Solo il 40% ha il supporto del mediatore culturale

Sanità spaccata e pazienti in fuga verso il Nord. Cartabellotta: “Frattura strutturale che autonomia differenziata aggraverà”

Una “frattura strutturale”, destinata ad essere aggravata dall’autonomia differenziata, che in sanità “legittimerà normativamente il divario Nord-Sud”. Il presidente della Fondazione Gimbe definisce così la mobilità sanitaria che nel 2022 ha visto oltre mezzo milione di pazienti in fuga dal Sud verso il Nord per curarsi. “Si rischia di innescare un circolo vizioso di inefficienza”, avverte. “Occorre potenziare l’offerta di servizi nel Meridione”, investire sul personale sanitario e rendere di nuovo attrattivo il Ssn

Salute. Cuore: il 41% degli italiani tra 18 e 69 anni ha almeno tre fattori di rischio

Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte nel mondo occidentale, e in Italia. Una percentuale significativa degli italiani ha almeno tre fattori di rischio, nonostante sia possibile evitare l’80% dei decessi dovuti a queste patologie con la prevenzione. A ricordarlo sono gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità in occasione della Giornata Mondiale del Cuore, che si celebra il 29 settembre

Libano, Aoi: “E’ catastrofe umanitaria. Subito cessate il fuoco e aiuto alla popolazione”

L’Associazione delle organizzazioni italiane di solidarietà e cooperazione internazionale esprime grande preoccupazione per la gravissima emergenza umanitaria che ha colpito il Libano a causa degli attentati e dei bombardamenti israeliani. Chiesti un pressing internazionale per il cessate il fuoco e, al governo italiano e alle istituzioni europee, di “intraprendere un’immediata operazione umanitaria di soccorso della popolazione libanese”