Siccità. Ferreri (Coldiretti Sicilia): “Situazione grave ma l’acqua non manca. Servono progetti intelligenti per utilizzarla meglio”

Prima sono mancati i foraggi per il comparto zootecnico, ora le api non producono miele per la scarsa fioritura di agrumi e sulla. L'agricoltura e l'allevamento è in allarme in Sicilia per la grave situazione causata dalla siccità. Secondo Francesco Ferreri, presidente di Coldiretti Sicilia, bisogna risolvere i deficit infrastrutturali come gli invasi mai collaudati (20 su 46) o con gravi carenze di manutenzione. Tra le sue proposte “avere migliori infrastrutture, che permettano di mandare avanti le aziende agricole”, e fare un “piano invasi” per superare le inefficienze, con un sistema di interconnessioni tra le dighe

Libano. Fady Noun (giornalista): “Nessuno vuole la guerra ma cominciamo a temere una escalation”

Voci da un Libano che piange le sue vittime più piccole uccise nell’attacco israeliano alla periferia meridionale della capitale. “Beirut oggi è come ogni giorno”, racconta Fady Noun, giornalista libanese indipendente. “Il Paese, in questo momento, vive un momento di paura e apprensione. Perché non vogliamo un'escalation ma cominciamo a temere che alcuni limiti siano stati superati. Questo è il trauma”. Il governo mercoledì si è riunito con urgenza per dire che il Libano non vuole la guerra e per dare formalmente mandato al ministro degli Esteri di allacciare tutti i contatti necessari per evitare un'escalation

Libano in ginocchio: vuoto politico, caos economico e l’incubo della guerra

Il Paese dei Cedri sta attraversando una delle più drammatiche fasi della sua storia. Il conflitto con Israele si somma alla crisi economica e istituzionale. "Popoli e Missione" ha raccolto le notizie sulla realtà interna da Myrna Farah, religiosa delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret. "L’80% delle persone vive in uno stato di povertà e in una situazione di grande incertezza rispetto all’alimentazione, l’accesso all’acqua potabile e le cure mediche". Mancano le prospettive per un futuro di pace e si teme una guerra regionale