Le Paralimpiadi sono la nostra salvezza

Sono due anni che conviviamo con le guerre alle porte di casa al punto da essere assuefatti agli orrori. Da tempo infatti, mangiamo pane e dolore, servito dai teleschermi a pranzo o cena. Una sorta di voragine senza fondo, dove siamo finiti tutti, senza appigli di risalita. Ma se c’è un Premio Nobel per la Pace da assegnare, che questo vada indiscutibilmente a tutti gli atleti paralimpici e alla loro lezione di vita, quale memento universale, che ci ricorda come grazie alla loro “bellezza diversa”, si può riscattare l’intera umanità.

Terra Santa. P. Zelazko: “Nelle kehillot dove si prega in ebraico per israeliani e palestinesi”

L'esperienza della guerra a Gaza vissuta dai cattolici di lingua ebraica in Israele, un migliaio di fedeli in tutto che vivono in sette comunità sparse nel Paese. A raccontarla è il loro vicario, padre Zelazko: "Siamo sotto shock. C'è tanta paura per il futuro. Preghiamo per gli ostaggi, per i nostri ragazzi arruolati, per le vittime della guerra, ma non dimentichiamo i morti innocenti di Gaza. Alla guerra rispondiamo con la speranza. Nelle nostre comunità tutti, non importa che idea politica abbiano, trovano rifugio e sostegno"

Naufragio Lampedusa, dalle associazioni appello per intensificare i salvataggi in mare

Solo ieri si è avuta notizia della morte di 21 persone, tra cui tre bambini. Sant'Egidio: "Rivolgiamo un forte appello alle istituzioni perché riprendano con più impegno le operazioni di soccorso in mare". Save the Children: "Attivare un sistema di ricerca e soccorso e aprire vie regolari di accesso in Europa”. Unicef: “I governi osservino il quadro fornito dal Patto sulla migrazione e l'asilo”