“Questo Protocollo ha una doppia valenza: da una parte dà la possibilità ai detenuti di lavorare, restituendo loro dignità e aprendo orizzonti di futuro. È significativo che questa rinascita parta proprio dai cantieri della ricostruzione, in territori feriti ma desiderosi di ricominciare. Dall’altra parte, ricorda che il carcere è per la rieducazione e la riparazione, mai solo punitivo. In questo senso, le pene alternative aiutano a garantire umanità e a favorire il reinserimento nella società: questo Protocollo, investendo sul lavoro dei detenuti, è un passo concreto verso l’obiettivo ambizioso della recidiva zero”.
L’appello della comunità di Sant’Egidio dopo la morte del ragazzo dopo un incendio in cella: “Un grido di dolore non isolato, sovraffollamento oltre ogni limite accettabile”
ActionAid raccoglie la voce disperata degli studenti: "Non voglio vivere nella mia scuola. Voglio andarci per studiare”. Dal 7 ottobre, più di 25.000 bambini in età scolare sono stati uccisi o feriti negli attacchi militari israeliani
Dopo l’effetto Kursk, in Europa si consumano le divisioni tra chi spinge e chi frena sull’uso offensivo delle armi e l’invio scoperto di addestratori sul suolo ucraino
Sono due anni che conviviamo con le guerre alle porte di casa al punto da essere assuefatti agli orrori. Da tempo infatti, mangiamo pane e dolore, servito dai teleschermi a pranzo o cena. Una sorta di voragine senza fondo, dove siamo finiti tutti, senza appigli di risalita. Ma se c’è un Premio Nobel per la Pace da assegnare, che questo vada indiscutibilmente a tutti gli atleti paralimpici e alla loro lezione di vita, quale memento universale, che ci ricorda come grazie alla loro “bellezza diversa”, si può riscattare l’intera umanità.
Nel piccolo villaggio rurale il mobile team della fondazione Avsi organizza attività ricreative e fornisce supporto psico-sociale ai bambini della comunità locale. Qui la scuola è chiusa, i ragazzi giocano per strada. Ma basta il passaparola e arriva numerosi. Qualche ora di gioia può far bene... La vita dei più giovani in una regione martoriata dalla guerra
Il valore agricolo va valorizzato per il suo prezioso contributo alla produzione, ma va anche difeso fortemente, curato con grande attenzione, fatto crescere in consapevolezza e in sicurezza