Gaza. Amnesty International: “Gli attacchi israeliani di maggio a Rafah siano indagati come crimini di guerra”

Una nuova indagine di Amnesty International ha rivelato che le forze israeliane non hanno preso tutte le precauzioni possibili per evitare di coinvolgere i civili negli attacchi. Secondo l’organizzazione, “nell’attacco del 26 maggio contro un campo per sfollati di Rafah, le forze israeliane hanno usato armi prodotte negli Usa. E colpi di artiglieria sparati contro un campo per sfollati in una ‘zona umanitaria’ hanno ucciso 23 civili”

Chiusi i negoziati al Cairo. Ma è già allerta tra Israele ed Hezbollah

Difficile non subire la tentazione di notare la concomitanza tra l’attacco e i colloqui in corso. E forse non è così peregrino ipotizzare che esso abbia contribuito all’impostazione al ribasso della bozza testé licenziata. La quale, a quanto si apprende, è stata calibrata sulla proposta di un armistizio “esplorativo” di appena 72 ore nella Striscia. Certo, meglio di niente, comunque un punto da cui iniziare. Potremmo pensare questo e così potrebbe essere, nella speranza di vedere smentito il pessimismo che addita la sedia lasciata vuota dalla grande assente all’ennesimo tavolo negoziale: una sincera e costruttiva volontà di pace