Nuova Caledonia, appello di pace dalle Chiese cristiane: “L’isola più vicina al paradiso è diventata l’isola più vicina all’inferno”

“L'isola più vicina al paradiso è diventata l'isola più vicina all'inferno”. Un disperato appello di pace è stato lanciato ieri dalle Chiese cristiane della Nuova Caledonia ed è stato letto dall’arcivescovo cattolico di Nouméa, mons. Michel-Marie Calvet, nella messa di Pentecoste per chiedere la fine delle violenze mentre le strade sono ancora disseminate di detriti e veicoli blindati pattugliano la città. Da giorni le chiese sono state chiuse per ragioni di sicurezza

Ex Ilva. Don Panico: “Ci sono delle ferite, ma non ci si arrende”

Continua il calvario dell’Ex Ilva di Taranto. Dopo oltre 10 anni e a pochi mesi dal commissariamento e dalla messa in amministrazione straordinaria per Acciaierie d'Italia da parte del Governo, il Sir ha fatto un punto su come la città e i lavoratori dell’indotto vivono questo periodo con l’aiuto di don Antonio Panico, professore, vicario episcopale della diocesi di Taranto per la Pastorale sociale, il lavoro, la giustizia e la custodia del creato e profondo conoscitore della vicenda e delle implicazioni e ripercussioni che l’acciaieria ha sul territorio tarantino

Alluvione in Veneto. Zaia: “Fenomeno eccezionale”. Dichiarato lo stato di emergenza

Un’emergenza maltempo senza precedenti ha colpito il Veneto. Solo l’apertura di tutti i sei bacini di laminazione regionali ha permesso di evitare un disastro, spiega il presidente della Regione Luca Zaia, che ha definito l’evento “eccezionale” e  ha firmato il decreto per la dichiarazione dello stato di emergenza. "Un fenomeno di tale intensità si presenta in media una volta ogni 300 anni", afferma Marco Marani, del Dipartimento Icea dell’Università di Padova

“Migranti fuori dall’Ue”: 15 Stati sconfessano il Patto. Evocato il modello-Ruanda

“Riteniamo che per affrontare le cause alla radice della migrazione irregolare e gestire i movimenti migratori verso l’Ue, sarà necessario che tutti noi pensiamo fuori dagli schemi e troviamo insieme nuovi modi per affrontare questo problema a livello europeo”. Lo si legge in un documento firmato da quindici Stati dell'Unione, fra cui l'Italia. Testo elettorale o tentativo di rispondere efficacemente a migrazioni e tratta? Il commento di Ambrosini: "Si sta disegnando una Ue orientata alla riduzione dell’accoglienza dei profughi, ma divisa tra chi mantiene un certo attaccamento ai valori umanitari e chi ha elevato la difesa dei confini a principio inderogabile"