Cannabis. Bolognese: “Sfatiamo il mito che non sia dannosa per la salute”

Questa sostanza, spiega l’esperto al Sir, “interferisce con la normale maturazione cerebrale negli adolescenti, modifica la loro personalità e la loro capacità decisionale, crea un deficit dell’attenzione, della memoria e quindi dell’apprendimento, determina una difficoltà di concentrazione, perfino una diminuzione del quoziente intellettivo di circa 8-9 punti in chi ne fa uso costante"

Il governo Milei alla prova dei 100 giorni. La Bella (storico): “Ottenuto un attivo di bilancio, ma la sua ricetta appare semplicistica”

I fatidici primi cento giorni, quelli della “luna di miele” con i propri elettori, non sono ancora trascorsi (il traguardo sarà tagliato nella seconda parte di marzo). Ma poche settimane sono già bastate al presidente dell’Argentina, l’anarco-liberista radicale Javier Milei, per dividere ancora di più l’opinione pubblica sul suo conto (sia in Argentina che nel resto del mondo), e per dare vita a controversi provvedimenti, anche se non come egli stesso avrebbe voluto, contestati nel corso di frequenti scioperi. Nei quartieri popolari la gente è ridotta alla fame, tanto da indurre i “curas villeros” i sacerdoti delle periferie a supplicare il Governo di non “staccare la spina” alle “villas”, ai quartieri popolari, appunto.

Portogallo al voto. Lourenço (editorialista): “Elettori sfiduciati verso la politica”

I lusitani tornano domani ai seggi dopo che un’inchiesta di presunta corruzione ha coinvolto il governo. Eunice Lourenço, opinionista politica, commenta per il Sir il ricorso anticipato alle urne. “C’è un forte desiderio di cambiamento, ma al tempo stesso una rassegnazione rispetto alle concrete possibilità che ciò avvenga”. “Mudar” (cambiare) è lo slogan sia del centrodestra sia del centrosinistra. “Il Portogallo – osserva rispetto al rapporto con l’Ue – è sempre stato un Paese europeista e sono veramente pochi i cittadini che ne criticano l’appartenenza all’Unione europea e all’euro”

8 marzo. “Oltre 230 milioni di bambine e donne nel mondo hanno subito mutilazioni genitali”

Nuovo rapporto Unicef in occasione della Giornata internazionale della donna. Per le mutilazioni genitali femminili si registra un incremento del 15% del numero totale di sopravvissute (30 milioni) rispetto al 2016. I dati più elevati riguardanti la pratica si registrano nei paesi africani con 144 milioni di casi, seguiti da 80 milioni in Asia e 6 milioni in Medio Oriente; 4 sopravvissute su 10 vivono in contesti fragili e colpiti da conflitto