Sono arrivati oggi a Roma 25 rifugiati afgani che fanno parte del gruppo di 93 persone (una è rimasta a Islamabad e arriverà prossimamente) che in questi giorni stanno lasciando il Pakistan per essere accolti in Italia da 15 Caritas diocesane. I tre voli di questi giorni concludono le 300 quote assegnate a Caritas italiana nell'ambito del Protocollo firmato da Cei, Fcei, Arci, Comunità di Sant’Egidio con il governo italiano
Vittoriosa la class action promossa dalle associazioni, accolto il ricorso presentato da oltre un centinaio tra persone straniere e datori di lavoro. Il Tribunale di Milano: "Violati i diritti di chi ha chiesto di lavorare in regola"
Presentata dal presidente della Comunità di Sant'Egidio a Roma, mercoledì 6 dicembre, la guida “Dove mangiare, dormire, lavarsi” già in distribuzione tra le persone in difficoltà della Capitale
Secondo il Climate Change Vulnerability Index, su 33 regioni nel mondo che presentano un rischio estremo a causa dei cambiamenti climatici, 27 sono nel Continente nero
Sono iniziati ieri sera, dopo un incontro informativo in un hotel di Islamabad sugli aspetti logistici del viaggio e su cosa troveranno nella nuova vita in Italia, le partenze dei 93 beneficiari afghani di corridoi umanitari dal Pakistan all’Italia gestiti da Caritas italiana.
Il Rapporto 2023 dell'Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno è stato presentato a Roma martedì 5 dicembre. L'analisi stima per quest'anno un aumento del Pil per le regioni meridionali pari allo 0,4
Caritas Pakistan sta aiutando 500 famiglie sfollate dalle loro case, distrutte e saccheggiate durante l’assalto alla comunità cristiana a Jaranwala, vicino Faisalabad, il 16 agosto scorso, a causa di false accuse di blasfemia. Il 16 dicembre distribuiranno pacchi natalizi e organizzeranno un pranzo di Natale. Caritas Pakistan è specializzata negli interventi durante le frequenti alluvioni e nei terremoti che affliggono la regione, con aiuti di emergenza e costruendo resilienza nelle comunità. Combatte i cambiamenti climatici e previene i disastri con la piantumazione di alberi
“Nel 2016, durante il vertice umanitario mondiale di Istanbul, è stato lanciato il Grand Bargain (il ‘grande patto’), che prevedeva l’impegno da parte dei più importanti donatori umanitari globali a destinare il 25% degli aiuti umanitari internazionali direttamente alle organizzazioni locali. Ma sette anni dopo, nel 2022, si stima che solo l’1,2% degli aiuti sia stato effettivamente distribuito in questo modo. Il sistema di aiuti umanitari rimane fortemente centralizzato e il potere decisionale resta nelle mani del Nord del mondo”.
Solo recentemente la Regione ha stanziato quasi due milioni di euro rivolti ai privati per l’eliminazione degli ostacoli che rendono difficile la quotidianità dei disabili. Ma era dal 2019 che non erogava contributi. La Fish si fa promotrice per l’istituzione di un centro regionale