In volo con i rifugiati afgani dei corridoi umanitari dal Pakistan

Sono arrivati oggi a Roma 25 rifugiati afgani che fanno parte del gruppo di 93 persone (una è rimasta a Islamabad e arriverà prossimamente) che in questi giorni stanno lasciando il Pakistan per essere accolti in Italia da 15 Caritas diocesane. I tre voli di questi giorni concludono le 300 quote assegnate a Caritas italiana nell'ambito del Protocollo firmato da Cei, Fcei, Arci, Comunità di Sant’Egidio con il governo italiano

Pakistan. Gulzar (Caritas): “Così aiutiamo i cristiani perseguitati e durante alluvioni e terremoti”

Caritas Pakistan sta aiutando 500 famiglie sfollate dalle loro case, distrutte e saccheggiate durante l’assalto alla comunità cristiana a Jaranwala, vicino Faisalabad, il 16 agosto scorso, a causa di false accuse di blasfemia. Il 16 dicembre distribuiranno pacchi natalizi e organizzeranno un pranzo di Natale. Caritas Pakistan è specializzata negli interventi durante le frequenti alluvioni e nei terremoti che affliggono la regione, con aiuti di emergenza e costruendo resilienza nelle comunità. Combatte i cambiamenti climatici e previene i disastri con la piantumazione di alberi

Caritas Europa: azione umanitaria locale. “Promesse non mantenute, divario tra impegni e pratica”. Mons. Landau, “questione di giustizia”

“Nel 2016, durante il vertice umanitario mondiale di Istanbul, è stato lanciato il Grand Bargain (il ‘grande patto’), che prevedeva l’impegno da parte dei più importanti donatori umanitari globali a destinare il 25% degli aiuti umanitari internazionali direttamente alle organizzazioni locali. Ma sette anni dopo, nel 2022, si stima che solo l’1,2% degli aiuti sia stato effettivamente distribuito in questo modo. Il sistema di aiuti umanitari rimane fortemente centralizzato e il potere decisionale resta nelle mani del Nord del mondo”.