Tre i medici uccisi. L'ospedale, ente partner dell'organizzazione umanitaria, aveva aveva dichiarato di ospitare “solo il personale medico, i pazienti e i feriti”. Appello di ActionAid: “Cessate il fuoco immediato”
Per avere un biglietto verde chi può offre almeno mille pesos. Gli stipendi popolari minimi sono di circa 150mila pesos. L'inflazione annua supera il 140% e non è leggenda che i negozi cambino i prezzi sui cartellini almeno una volta al giorno. In molti casi non li mettono neppure. Si comprano dollari appena possibile
L’azienda Leader in Italia è l’azienda Federico Billo di Merlara, che coltiva fino a 250 varietà vendute agli appassionati nei mercati di Campagna Amica e nelle fiere di settore
Coldiretti Padova La 73a festa provinciale si tiene quest’anno a Maserà domenica 3 dicembre. In apertura la sfilata dei mezzi agricoli. La tradizionale festa è preceduta da un convegno sull’agricoltura a dimensione familiare che si tiene il 30 novembre. Domenica 3 dicembre alle 11, messa nella parrocchiale
“I bambini diventano orfani due volte. Abbiamo assunto la responsabilità di stare loro accanto e non lasciarli soli”, dice Marco Rossi-Doria, in occasione della presentazione di dati inediti sui figli delle vittime presi in carico dai progetti resi noti, il 20 novembre, per la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La raccolta e l'elaborazione dei dati è stata realizzata dalle ricercatrici dell'Unità di M&V e valutazione di impatto e dell'Unità di sviluppo inclusivo di Arco, centro di ricerca del Pin - Polo universitario della Città di Prato
C’era un tempo in cui l’area tra Polesine, Bassa Padovana e Bassa Veronese era una sorta di triade d’oro per la frutta veneta. Pesche, pere, mele, ma anche kiwi e ciliegie, crescevano a meraviglia e venivano esportate in Italia e anche all’estero.
«Nella Bassa Padovana, da Merlara a Castelbaldo passando per Urbana – rivela Adriano Favazza, cerasicoltore a Montagnana e presidente del settore ortofrutta di Confagricoltura Padova – si stanno tagliando tantissimi alberi da frutto. In molti quest’anno stanno togliendo il melo, perché c’è stata poca produzione e i prezzi pagati agli agricoltori sono bassi a fronte di costi di coltivazione sempre più alti.