Confagricoltura. Servono un piano di riconversione e investimenti

«Nella Bassa Padovana, da Merlara a Castelbaldo passando per Urbana – rivela Adriano Favazza, cerasicoltore a Montagnana e presidente del settore ortofrutta di Confagricoltura Padova – si stanno tagliando tantissimi alberi da frutto. In molti quest’anno stanno togliendo il melo, perché c’è stata poca produzione e i prezzi pagati agli agricoltori sono bassi a fronte di costi di coltivazione sempre più alti.

Il limite oggi è solamente la fantasia. Settore in fermento

Le imprese giovani hanno di fatto rivoluzionato il mestiere dell’agricoltore, impegnandosi soprattutto in attività multifunzionali che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, la sistemazione di parchi, giardini, strade, l’agribenessere e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili.