Secondo l'organizzazione ancora una volta si sceglie la via delle armi e dello scontro militare per far fronte ad una situazione di crisi internazionale che invece ha assoluto bisogno di una de-escalation
Numerosi, come sempre, i temi urgenti da affrontare su scala europea. Per questo i capi di Stato e di governo si sono ridati appuntamento il 1° febbraio. Bilancio, Ucraina, Medio Oriente in cima alla lista delle priorità. Senza trascurare i trattori che solcano strade e piazze del continente
Oltre 4.000 ragazzi e ragazze tra i 14 e i 26 anni coinvolti nell’indagine dell’Osservatorio realizzato da Terre des Hommes, insieme a OneDay e alla community di ScuolaZoo. Il 65% dei giovani dichiara di essere stato vittima di violenza e tra questi il 63% ha subito atti di bullismo e il 19% di cyberbullismo
Quasi una famiglia su quattro non ha una rete su cui contare e altrettante non hanno ricevuto aiuti o non ne hanno dati. A dirlo è la ricerca “Disabilità e povertà nelle famiglie italiane”, condotta da Cbm Italia insieme alla Fondazione Emanuela Zancan Centro studi e ricerca sociale, presentata a Roma nell’Archivio della presidenza della Repubblica
Secondo le stime provvisorie, l’inflazione sale allo 0,8% rispetto allo 0,6% di dicembre. Colpa dei beni energetici, ma anche – spiega l’Istituto di statistica – del “permanere di tensioni sui prezzi dei beni alimentari non lavorati"
I pareri di don Davide Marcheselli, sacerdote diocesano bolognese associato ai saveriani in sud-Kivu, nella Repubblica Democratica del Congo, e di fra Ettore Marangi, francescano, in missione a Nairobi (Kenya). Progetto "fumoso", "servirebbero grandi investimenti"
A Gaza è sempre più difficile per le donne partorienti e i loro figli accedere alle cure mediche pre e post-natali. Secondo Msf, “l’ospedale emiratino di maternità a Rafah è l’unica struttura rimasta nell’area di Rafah per assistere le donne incinte, ma a causa della continua crescita dei bisogni della popolazione e una carenza di risorse, l’ospedale è ora in grado di rispondere solo ai parti più a rischio e urgenti
È quanto emerge dal quinto rapporto annuale di Domina. I lavoratori domestici regolari in Italia sono poco meno di 900mila con una riduzione rispetto al 2021 nell’ordine del -7,9% (-76.548 lavoratori)
“Una goccia di speranza rispetto alla situazione attuale. A Gaza ora non ci sono ospedali, noi sentiamo l’esigenza di curarli, proprio come sentimento di vicinanza forte, a prescindere dalla religione, a prescindere da tutto, perché è la vita questa e noi siamo per la vita come sempre. Ce sono tanti altri a Gaza che non dobbiamo dimenticare. I 4 resteranno qui il tempo necessario”.