Quotidianamente piccoli aerei continuamente volano nel cielo, dopo essere decollati da centinaia di piccole piste (addirittura 440, secondo una recente inchiesta curata dalla rete indipendente “Connectas” e dal quotidiano “El Deber”), disseminate nel territorio. Un viavai alla luce del sole, che vale milioni e milioni di dollari, possibile grazie a molte connivenze politiche. Gli aerei che si alzano in volo, infatti, non sono mai vuoti, ma contengono mediamente 500 chili di cocaina, destinata a raggiungere in primo luogo altri Paesi latinoamericani e poi l’Europa, Italia compresa. Lo racconta mons. Eugenio Coter, bergamasco d’origine, vescovo del vicariato apostolico di Pando, nel nord del Paese, al confine con il Perù e con il Brasile
C’ è anche Thiene nel tavolo di lavoro attivato da Provincia di Vicenza e gestori dell’Autostrada A4 per coinvolgere i sindaci dei Comuni interessati alle opere
C’è una forte e crescente richiesta di interventi emergenziali - soprattutto dopo gli anni critici della pandemia - che il Servizio sanitario nazionale non riesce a soddisfare
“Il vaso è pieno!”. “Di fronte all’aumento dei costi che vi schiacciano, alle norme sempre più restrittive che vi vengono imposte, ai controlli permanenti, alle procedure amministrative eccessive, soffrite fino a gridare disperati”. Anche i vescovi francesi si schierano a fianco degli agricoltori. In una serie di messaggi e dichiarazioni pubbliche i vescovi scendono in campo assicurando la loro piena solidarietà ad un mondo agricolo in affanno
L'indagine è stata condotta nell'ultimo anno dall'Ires Emilia-Romagna, l'istituto di ricerche sociali della Cgil, e presentata questa mattina a Bologna. Coinvolti 642 giovani: "Nonostante i percorsi comuni coi coetanei e la lingua parlata e pensata, cioè l'italiano, trattati ancora come eterni ospiti, eterni immigrati"
Ad un incontro, a Tel Aviv, promosso dall'American Jewish Committee (Ajc) la testimonianza di alcuni familiari dei 136 ostaggi ancora in mano ad Hamas: “Viviamo in un incubo senza fine - dicono - la lezione dell’Olocausto, ‘Mai più’, non è stata compresa, perché sta accadendo di nuovo sotto gli occhi del mondo". La campagna "Riportiamoli a casa adesso" va avanti tra attesa, speranza, angoscia e paura
Ennesimo appello di Papa Francesco, all'udienza del 24 gennaio, per la pace a Gaza e in Ucraina e per la fine di tutte le guerre. Appello raccolto dal vicario della Custodia di Terra Santa, che al Sir parla dei tanti bambini morti nell'enclave palestinese e di un progetto per portare e curare in Italia alcuni piccoli feriti. “Il bene rivolto a questi bambini sarà il risultato di un'azione comune proiettata verso la pace”, spiega il francescano