Continuano i bombardamenti nella Striscia di Gaza. All'interno della parrocchia latina i circa 700 cristiani pregano incessantemente per la pace. Senza luce, con l'acqua potabile che scarseggia, i religiosi cercano di venire incontro ai tanti bisogni dei fedeli. La testimonianza del parroco Romanelli e di suor Maria del Pilar. La condanna dei patriarchi e dei capi delle Chiese di Gerusalemme e dell'arcivescovo anglicano, Justin Welby
Pochi se lo aspettavano, i sondaggi non lo prevedevano. Invece, al primo turno delle presidenziali di Argentina, è andata in onda la “remuntada”, peraltro non risolutiva, dei peronisti e del loro candidato, Sergio Massa. Ministro dell’Economia in un Paese virtualmente in default e con un’inflazione al 140%, si presenta in vantaggio di quasi sette punti sul candidato ultraliberista e di estrema destra Javier Milei (a capo di “La libertad avanza”), favorito della vigilia
In una nota, l’organizzazione umanitaria riporta il racconto di un chirurgo impegnato in un pronto soccorso di Gaza. “Corpi nel furgone dei gelati finché non si trova lo spazio per seppellirli"
Oltre 7.700 istituti con più di 530mila alunni. In affanno il settore dell’infanzia mentre aumentano gli studenti nella secondaria di secondo grado; oltre 10mila gli alunni con disabilità. Sono i numeri del XXV Rapporto del Centro studi per la scuola cattolica (Cssc) intitolato “Includere la disabilità”, che verrà presentato online il 7 novembre ma è già in libreria
“Tutti i bambini di Gaza, ben un milione, non hanno più accesso ai servizi sanitari essenziali dopo i pesanti bombardamenti che si protraggono da quasi 14 giorni, aggravati dall’assedio imposto il 9 ottobre”.
L’inferno di esplosioni continua a mietere morti innocenti, con uno sgomento che, per pudore oltre che per cognizione, impedirebbe di ostinarsi nella semplificazione dialettica di azione/reazione. Concentrare le forze israeliane su Gaza, scoprendo Cisgiordania e confine libanese, potrebbe scoprire il fianco a Hezbollah: ciò sancirebbe l’allargamento del conflitto di cui l’Iran potrebbe intestarsi la partecipazione. Intanto le proteste contro la mattanza di civili nella Striscia hanno già infiammato le piazze di Beirut, Istanbul e Amman. In un’area che Washington non può abbandonare alle insidiose manovre conciliative di Pechino, gli Usa, senza compromettersi, potrebbero puntare sulla Turchia
“Sono ore drammatiche” anche in Libano. “Il punto chiave oggi è l’attacco su Gaza. Se Israele dà inizio alle operazioni di terra, ci saranno ripercussioni sull’intera regione”. Fady Noun, giornalista indipendente di Beirut, descrive così al Sir quanto il Paese sta vivendo in queste ore con il fiato in sospeso quanto sta accadendo nel vicino Israele e Gaza. “Non sappiamo come potrà evolversi la situazione. Tutto dipenderà da un’invasione terrestre su Gaza. Se ciò dovesse accadere, il fronte prenderà completamente fuoco. Tutti i libanesi sperano che ciò non accada”
Report di WeProtect Global Alliance. Oltre 32 milioni le segnalazioni a livello globale. Focus sulle minacce online. Si registra un aumento del 360% delle immagini sessuali autogenerate di bambini di 7-10 anni dal 2020 al 2022
Israele, poco fa, avrebbe bombardato una casa situata nel terreno della chiesa greco-ortodossa di san Porfirio di Gaza, non distante dalla parrocchia latina della sacra Famiglia.