La prima estate libera da restrizione trasmette la voglia di scendere in piazza, ma l’ago della bilancia è il delicato equilibrio tra attività serali dei locali pubblici e il diritto alla quiete dei residenti.
Martedì 6 giugno è partita dalla sede dell’Ulss 6 di via Scrovegni a Padova, la Staffetta della salute. Promossa dai sindacati di Cgil, Cisl e Uil la staffetta porterà in tutto il Padovano appuntamenti e sit-in per sensibilizzare la cittadinanza sui temi legati alla sanità.
Mentre all’Avana, venerdì 9 giugno, il presidente della Colombia Gustavo Petro e i capi dell’Esercito di liberazione nazionale, ultima guerriglia di matrice marxista attiva in America Latina, firmavano l’accordo per un cessate-il-fuoco di sei mesi, necessaria premessa per un’intesa definitiva, a Cartagena, su iniziativa della Conferenza episcopale colombiana e del segretariato di Pastorale sociale, si incontravano i vescovi delle zone ancora coinvolte in conflitti e violenze, causati da molteplici soggetti: non solo l’Eln, ma anche i dissidenti delle Farc, i paramilitari del Clan del Golfo, bande criminali e narcotrafficanti di ogni tipo
Da diversi Paesi europei giungono all'Italia espressioni di stima per l'ex premier scomparso oggi. Parole calde dalla presidente del Parlamento europeo Metsola e dal capogruppo Ppe Weber, dall'ungherese Orban, dalla francese Le Pen, dall'israeliano Netanyahu. Qualche silenzio si registra a Parigi, Berlino, Londra, Kiev e oltre Atlantico
A Firenze, ma anche in altre città d’Italia, si cerca ancora Mia Kataleya Alvarez, la piccola di origine peruviana sparita nel nulla sabato scorso da un palazzo occupato a Firenze. Lei, 5 anni, vive in una delle stanze di un ex hotel con la madre e il fratellino, il padre è in carcere a Sollicciano per scontare una condanna per alcuni piccoli reati. In quel palazzo, l’hotel Astor venne chiuso nel 2020, vivono da circa un anno un centinaio di persone che non hanno una casa.
Allarme di Amnesty International, alla vigilia del voto sull'AI Act. “Parlamento europea potrebbe mettere in discussione le protezioni raggiunte durante la votazione in commissione dell’11 maggio, aprendo la porta all'utilizzo di tecnologie in contrasto con le norme internazionali sui diritti umani”
“Attualmente tutto sta iniziando a stabilizzarsi, le persone sono state evacuate e coloro che sono rimasti in città ricevono alloggi temporanei e assistenza fornita dal nostro monastero”. A fare il “punto” della situazione da Kherson, la città sommersa dalle acque della diga di Kakhovka è p. Ignatius Moskalyuk, osbm, rettore del monastero basiliano di San Volodymyr il Grande. C’è però la minaccia di un'epidemia a causa dell'inquinamento delle acque e il pericolo di mine e munizioni tanto che le autorità locali avvertono di non prendere in mano oggetti non identificati