Nel 2022 6mila chiamate relative al suicidio; Il 29% da under 26. Dati in ulteriore peggioramento nel 2023. Per la prevenzione è fondamentale prendersi cura di sé stessi. Lo psichiatra Pompili: «sì ad attività ricreative e riposo notturno, no a superlavoro e abuso di alcool e droga». Preoccupa il disagio tra i giovani; neuropsichiatra infantile Gatta: «per superare i momenti difficili è importante focalizzarsi su progetti a breve-medio termine». Domenica 10 settembre evento di sensibilizzazione “Non parlarne è 1 suicidio” in 20 piazze italiane.
Buona parte dei 5 milioni di stranieri attualmente soggiornanti in Italia svolge mansioni che non troverebbero personale “tricolore”, vuoi per la tipologia di lavoro, vuoi per le retribuzioni non certo favolose.
Le richieste di aiuto sono il 37% in più rispetto al primo semestre del 2022. È quanto emerge dai dati diffusi dall'organizzazione di volontariato Telefono Amico Italia in occasione della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, che ricorrerà domenica 10 settembre
Quasi raddoppiato rispetto al 2021 il numero di bambini dell'Africa subsahariana sfollati all'interno del proprio Paese a causa di disastri indotti dalla crisi climatica. "I leader che parteciperanno all'Africa Climate Week agiscano con urgenza per tenere conto dei bisogni e dei diritti dei minori"
Cemento, rifiuti e maladepurazione. Presentato il report sul mare violato e minacciato. Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Calabria le regioni maggiormente interessate. Basilicata prima per infrazioni per km di costa. Le 8 proposte al governo Meloni
Indagine del Centro Studi 50&Più in collaborazione con Format Research. In Italia oltre l’85% degli over 50 gode di buona salute. La farmacia è il servizio sanitario più frequentato; i servizi del 118 sono giudicati in modo molto positivo dal 36,6% degli intervistati che hanno detto di averne usufruito, le esperienze in Pronto Soccorso sono invece valutate in maniera negativa da oltre il 58,2% di coloro che vi hanno fatto accesso
L’organizzazione commenta l’introduzione di un nuovo libro di storia nelle scuole russe e nei territori dell’Ucraina occupati dalla Russia come una violazione dei diritti umani e un pericoloso tentativo di indottrinare le future generazioni. “Violazione del diritto a un’istruzione appropriata e di qualità”