Del drammatico naufragio della settimana scorsa in Grecia (82 i corpi recuperati finora e almeno 600 i dispersi) parla al Sir la direttrice di Caritas Hellas, Maria Alverti. “Penso sia il peggior naufragio in tutto il Mediterraneo. La cosa scioccante non riguarda solo il numero di persone morte tutte insieme ma il fatto che potevano essere salvate”. Intanto al largo di Lampedusa e del Marocco altri naufragi e altre morti
“Kataleya” è diventata “come una figlia, una sorella”, per la quale essere “preoccupati e in ansia”, dato che è scomparsa. Lo ha scritto p. Juan Manuel Núñez Rubio, cappellano della comunità latinoamericana di Firenze, in una lettera per invitare tutti a pregare per la piccola Kate, a una settimana dalla scomparsa.
Chiedono un'indagine completa sul naufragio al largo della Grecia del 14 giugno scorso, in cui hanno perso la vita presumibilmente 600 persone, e la fine delle violenze ai confini europei
Presentato questa mattina a Roma il Rapporto sulla ricostruzione del Centro Italia, aggiornato ai primi quattro mesi dell'anno. Commissario Straordinario per la Riparazione e la Ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli: "sono ancora 14.211 le persone che vivono fuori casa. Gli edifici di culto (sia pubblici che privati) danneggiati, quelli oggetto di programmazione ammontano a 1.261, per un importo complessivo di 764,8 milioni. Segnali positivi: nel primo quadrimestre del 2023, si registra un incremento dei lavori, in particolare sul fronte della ricostruzione privata.
In due giorni, due persone che vivevano in strada sono state aggredite, la prima a Pomigliano d'Arco, la seconda a Firenze. Valastro (Croce Rossa italiana): “Urgente occuparsi seriamente del problema, la vita in strada è questione non solo umanitaria”
Germania Dalle elezioni di domenica 25 giugno potrebbe uscire il primo sindaco del partito di estrema destra AfD. E il cancelliere Scholz progetta un Paese “ex pacifista”
Il Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta – Cisom, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato che ricorre domani, desidera ricordare l’importanza fondamentale di garantire protezione e dignità a ogni individuo che cerca rifugio quando la propria vita è in pericolo.
“Con il passare delle ore diventa sempre più drammatico il bilancio delle vittime dell’ennesimo naufragio di una imbarcazione carica di migranti che è avvenuto tra il 13 ed il 14 giugno a Pylos, nel mar Jonio nelle acque territoriali greche. Il timore è quello di arrivare a dover contare più di 600 morti tra uomini, donne e soprattutto bambini lasciati annegare, con soccorsi in estremo ritardo”.
Arriva in aula il 19 giugno la proposta di legge che definisce l’utero in affitto (maternità surrogata) reato universale e che prevede la perseguibilità del cittadino italiano che all’estero ricorre a questa pratica. Sebbene la legge 40 del 2004 sanzioni giustamente questa pratica, la proposta - in linea con quanto richiesto nella scorsa legislatura da settanta associazioni facenti capo al Network “Ditelo sui tetti” - si è resa tuttavia necessaria per disincentivare l’espatrio di chi vuole aggirare l’ostacolo salvo poi rimpatriare a cose fatte chiedendo di essere riconosciuto genitore del bambino così ottenuto