Ieri pomeriggio nel quartiere di Primavalle, a Roma, sono risuonate le campane alla fine delle messe in ricordo di Michelle Causo, la ragazza uccisa da un diciassettenne il 28 giugno.
Una serie di visite ad alto livello si stanno avvicendando negli ultimi giorni tra Pristina e Belgrado nell’ennesimo tentativo di arrivare ad una “deescalation” della tensione che attraversa il Kosovo dalla fine di maggio di quest’anno.
Lo rivela il quotidiano statunitense 'The Hill', riprendendo i dati del Pew Research Center: il lavoro a distanza è stato collegato a un sonno meno riposante, problemi di rilassamento e disturbi di salute mentale
“Un atto di presa di coscienza importante, che permette alla Commissione europea di concretizzare delle proposte in seguito alle analisi fatte in questi ultimi anni. È estremamente opportuno che la questione demografica sia trattata come una questione urgente di rilevanza economica e internazionale, anche sotto l’ottica della competitività”.
Caritas internationalis si unisce all’appello delle Chiese etiopi nell’esortare l’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (UsAid) e il Programma alimentare mondiale/World food programme (Pam/Wfp) delle Nazioni Unite “a riprendere immediatamente la distribuzione degli aiuti alimentari”.
La siccità dovuta al “Niño”, una delle peggiori dell'America Centrale, colpisce soprattutto il cosiddetto “corredor seco”, il “corridoio secco” che attraversa questa parte di America e si incunea in Honduras e in Guatemala. Paesi poverissimi, con economie di sussistenza, gravi problemi sociali e di delinquenza, una strutturale emigrazione causata dalla violenza e dall’indigenza. Popolazioni a cui mancava soltanto questo flagello, peraltro ricorrente: impossibilità a seminare i piccoli poderi, animali d’allevamento che muoiono come mosche, continui blackout elettrici e altre varie conseguenze collaterali
Leader religiosi di Francia “impegnati da tempo nella concordia e nella fraternità, in questi tempi difficili per i quartieri delle nostre città e per il nostro Paese”, lanciano insieme un appello “al dialogo e alla pace”.
Le Acli: “Si tratta di un passo indietro rispetto al Reddito di cittadinanza. Più che di ‘inclusione’ dovrebbe essere chiamato di ‘esclusione’, visto che resteranno senza sostegno economico ben 800 mila persone”. Forum Terzo settore: “Contrastare povertà e disuguaglianze, investendo ingenti risorse in strumenti di sostegno al reddito e, più in generale, nel welfare, dovrebbe essere la priorità”. Gazzi: "Luci e ombre"