Carceri, Legacoopsociali: “Il record di suicidi impone una riflessione e interventi urgenti”

Al 14 dicembre il numero dei suicidi ha toccato quota 80 nel 2022. Cervato: “Doveroso trovare soluzioni più appropriate rispetto alle finalità di rieducazione e di reinserimento sociale delle persone private della libertà personale”. Favero: “Le cooperative sociali chiedono di essere riconosciute come soggetto attivo della co-programmazione e della co-progettazione dei percorsi di reinserimento sociale”

Tumori: nel 2022 stimati in Italia 390.770 nuovi casi, + 14.100 in 2 anni

Il volume sui numeri delle neoplasie. Aumentano le diagnosi rispetto al 2020. I 5 carcinomi più frequenti sono quelli della mammella, colon-retto, polmone, prostata e vescica. Serve più impegno per sensibilizzare i cittadini: il 33% è in sovrappeso, il 24% fuma e i sedentari sono passati dal 23% nel 2008 al 31% nel 2021.Pesano i ritardi accumulati durante la pandemia, ma si registra una ripresa per prevenzione e interventi chirurgici

Far rispettare il diritto dei più fragili è ripristinare il principio di umanità che tutti incarniamo

Ognuno di questi minorenni non accompagnati, uomini maturi e giovani madri, se avesse una lingua in grado di farlo, potrebbe raccontare al mondo il trauma e la guarigione, la caduta e la rinascita, il dolore e la speranza, le lacrime e il sorriso: purtroppo il fondamentale cammino di ricomposizione dei tasselli perduti o dispersi è ostacolato dalla condizione di drammatica invalidità spirituale nella quale i reduci versano

La ricerca di una via sicura in Ue, una strada tutta in salita

UNA VIA SICURA Da anni in Europa si discute di corridoi umanitari e vie complementari, ma ad oggi il maggior numero di risorse sono stanziate per bloccare le persone nei paesi di origine e transito. Anche se alcuni stati stanno implementando buone prassi: l’Italia resta capofila per i corridoi umanitari, la Germania è la prima per i resettlement. Ecco la decima puntata del nostro reportage in collaborazione con Acri

Piani nazionali di ripresa e resilienza, “pesano gli errori di costruzione, ma è possibile correggere”

Il Cnel ha ospitato il seminario “Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza: valutare per migliorare”. Sono stati presentati i risultati di analisi comparative tra i Pnrr di diversi paesi sulle politiche di cura e la dimensione di genere, le politiche per la prima infanzia, l’impatto delle misure per il clima sul mercato del lavoro, l’attenzione riservata nella governance dei Piani alle specificità dei luoghi e al dialogo sociale