Il Piano nazionale di ripresa e resilienza, meglio noto come Pnrr e oggi sulla bocca di tutti quasi come una panacea di molti mali, è davvero un’opportunità anche per i Comuni medio piccoli?
Il Pnrr non è solo una sigla: la pandemia, e la conseguente crisi economica, hanno spinto l’Unione europea a formulare una risposta di portata e ambizione inedite, coordinata a livello sia congiunturale, con la sospensione del Patto di stabilità e ingenti pacchetti di sostegno all’economia adottati dai singoli Stati membri, sia strutturale, in particolare con il lancio a luglio 2020 del programma Next Generation EU.
Pnrr. In arrivo oltre 10 milioni di euro a sette borghi del territorio diocesano, tre dell’Altopiano, due bellunesi e due padovani. Si punta alla rivitalizzazione e alla promozione turistica
Oltre 4 milioni di veneti sono chiamati alle urne domenica 25 settembre (dalle 7 alle 23) per scegliere 32 deputati e 16 senatori della diciannovesima legislatura repubblicana.
“La madre di Hudaifa sente che il suo bambino di due anni diventa sempre più freddo. Ad un certo punto si accorge della morte del figlio e tutti prendono consapevolezza del fatto. Questa madre con un cuore di ferro, insomma, lava il corpo del bambino, gli cambia i vestiti sporchi e apre la busta dei vestiti nuovi che avrebbe voluto mettere al figlio una volta arrivati sull’altra sponda del Mediterraneo. Dopo averlo vestito gli mette un profumo addosso e lo affida al mare con le sue mani…”
Guaio dalle conseguenze irreparabili o momento favorevole? L’ipotesi di ospitare un rigassificatore nel porto di Piombino continua a far discutere ed a dividere la popolazione locale. Una questione che ha aperto fronti contrapposti mettendo in crisi il piccolo grande centro industriale della Toscana, dove le ferite inferte dalla fabbrica di acciaio sono ancora ben visibili. Ne abbiamo parlato con Mons. Carlo Ciattini, vescovo di Massa Marittima-Piombino
La preghiera del “Padre nostro” incisa in lingua russa sul muro di una delle stanze dove anche nella città di Balakliya venivano torturati gli ucraini. La foto è stata pubblicata dal capo della Polizia nazionale ucraina, Ihor Klymenko, sulla sua pagina Facebook.
Draghi ha tenuto a rimarcare che non è stato necessario fare nuovo deficit. L'indebitamento, gli ha fatto eco il ministro dell'Economia Daniele Franco, resta quello indicato a suo tempo nei documenti di programmazione (Def e Nadef) in quanto “le coperture del decreto derivano dalle maggiori entrate, dalla razionalizzazione delle poste di bilancio e dal meccanismo di compensazione applicato alle fonti rinnovabili”