Ucraina: parenti di militari in piazza San Pietro per chiedere aiuto a Papa Francesco, “vogliamo sapere dove sono i nostri figli, i nostri nipoti”

Questa mattina in piazza San Pietro, a margine dell’udienza generale di Papa Francesco che ha nuovamente esortato tutti a pregare per la pace nel mondo e per la fine di tutti i conflitti, concentrandosi particolarmente sulla “martoriata Ucraina” e sull’anniversario del genocidio del Holodomor causato artificiosamente da Stalin proprio in Ucraina, tra le persone sono apparse bandiere gialle e blu e foto di giovani militari scomparsi durante il conflitto iniziato a fine febbraio scorso. 

Giacomo e Matteo, due ragazzi italiani nel rifugio di Mykolaiv: “Abitare il conflitto per costruire la pace”

“Operazione Colomba” a Mykolaiv. Due ragazzi italiani hanno deciso di vivere per un periodo di tempo a Mykolaiv condividendo dentro un rifugio la vita di persone colpite dalla guerra. Danno una mano a distribuire gli aiuti umanitari ma non è questa la loro mission per quanto sia utile, anzi vitale. Giacomo e Matteo sono soprattutto una presenza di pace. “Noi qui non stiamo salvando nessuno”, precisa Matteo: “È solo un cammino che facciamo insieme ad altri. Vivendo così, ci accorgiamo che le ingiustizie vissute sulla pelle dell’altro diventano le nostre e questo avviene non per un atto di buonismo ma perché andandole a trovare, si capisce cosa le persone vivono e di cosa hanno bisogno e per questo farò di tutto, come che fossero miei fratelli, per cercare di alleviare le loro sofferenze”

Mondiali di calcio in Qatar. Campagna Abiti Puliti: “Adidas e Fifa paghino il prezzo dello sfruttamento”

La Campagna: “Gli operai e le operaie che producono kit, scarpini e palloni da calcio per Adidas aspettano milioni di dollari in indennità e salari non pagati. Se Adidas è disposta a spendere 800 milioni di dollari per sponsorizzare la Fifa, perché non può spendere 10 centesimi in più per ciascun prodotto per porre fine al furto salariale nella sua catena di fornitura?”