Due-tre mesi aveva annunciato a ottobre Manuela Lanzarin, assessore regionale alla Sanità, non appena conclusa la sessione di bilancio. Da 20 anni manca una riforma in Veneto per gli Istituti pubblici di beneficenza e assistenza. E per i sindacati non vanno privatizzate
Da lunedì 21 novembre, alla Casa di quartiere ex Marchesi, in viale Arcella nell’omonimo quartiere di Padova, sono operativi i nuovi uffici dell’anagrafe e del decentramento.
Un nuovo punto informativo dedicato alle persone con disabilità e alle loro famiglie, per accogliere le loro richieste, per fornire consulenza sugli iter di accesso ai servizi pubblici come agevolazioni e bonus, per l’inserimento lavorativo e altre specificità
Le donne in uscita da Centri antiviolenza e Case Rifugio vivono un percorso accidentato, fatto di ostacoli e difficoltà, che le espone a estrema vulnerabilità socioeconomica e al rischio di ricadere nella spirale della violenza. Per il periodo 2015-2022, le istituzioni hanno stanziato circa 157 milioni, ovvero 54 euro circa al mese per donna non autonoma economicamente. La situazione per casa, lavoro e sussidi
In vista del Consiglio straordinario Giustizia e affari interni del 25 novembre 2022, la Commissione presenta oggi un Piano d’azione dell’Ue sul Mediterraneo centrale.
Un bonus nuziale fino a 20 mila euro “per favorire l’accesso al credito per spese connesse alla celebrazione del matrimonio religioso. È l’agevolazione fiscale contenuta nella proposta di legge numero 97, presentata il 13 ottobre dal deputato leghista calabrese Domenico Furgiuele e co-firmata dagli onorevoli veneti Ingrid Bisa (trevigiana di Cavaso del Tomba) ed Erik Umberto Pretto (di Marano Vicentino).
Una chiesa in costruzione nel cuore di una città ferita dalla guerra. È la parrocchia greco-cattolica di padre Taras Pavlus. Nonostante si respiri un’aria di festa e di solennità per le candele accese, i canti intonati e le icone sacre, in realtà tutto attorno a questa piccola chiesa, sono ancora visibili i “segni” della guerra. Edifici sventrati e distrutti. Macerie per terra. Mezzi militari per le strade. Bunker e cavalli di fresia. “Abbiamo passato tempi molto duri. Oggi abbiamo speranza”. Il pensiero del parroco va poi al Papa di Roma: “Aspettiamo Papa Francesco. Oggi per noi Papa Francesco è una luce. Una sua visita qui in Ucraina potrebbe portare in questa terra martoriata dalla guerra, luce e speranza”