Bonus per i matrimoni religiosi? Cosa c’è dietro la proposta co-firmata da due deputati leghisti veneti

Un bonus nuziale fino a 20 mila euro “per favorire l’accesso al credito per spese connesse alla celebrazione del matrimonio religioso. È l’agevolazione fiscale contenuta nella proposta di legge numero 97, presentata il 13 ottobre dal deputato leghista calabrese Domenico Furgiuele e co-firmata dagli onorevoli veneti Ingrid Bisa (trevigiana di Cavaso del Tomba) ed Erik Umberto Pretto (di Marano Vicentino).

Il parroco di Mykolaiv: “Abbiamo vissuto tempi duri, non dimenticatevi di noi e continuate a sostenerci”

Una chiesa in costruzione nel cuore di una città ferita dalla guerra. È la parrocchia greco-cattolica di padre Taras Pavlus. Nonostante si respiri un’aria di festa e di solennità per le candele accese, i canti intonati e le icone sacre, in realtà tutto attorno a questa piccola chiesa, sono ancora visibili i “segni” della guerra. Edifici sventrati e distrutti. Macerie per terra. Mezzi militari per le strade. Bunker e cavalli di fresia. “Abbiamo passato tempi molto duri. Oggi abbiamo speranza”. Il pensiero del parroco va poi al Papa di Roma: “Aspettiamo Papa Francesco. Oggi per noi Papa Francesco è una luce. Una sua visita qui in Ucraina potrebbe portare in questa terra martoriata dalla guerra, luce e speranza”

Nei rifugi di Mykolaiv i racconti degli orrori di Kherson e della resistenza di un popolo

La vita nei rifugi di Kherson è impegnativa. Tra i pasti caldi da preparare, stanze e letti da sistemare, visitatori e persone in difficoltà da accogliere e aiuti umanitari da distribuire. Si diffondono di bocca in bocca gli orrori vissuti a Kherson e nei villaggi vicini. La fame. Le mine. Le torture. Dopo l'euforia della liberazione le scoperte di una realtà di morte e distruzione. Maria, 16 anni. "Faccio fatica a pensare al futuro. Ma dopo aver pianto il primo giorno di guerra, non l'ho fatto più"

Qatar 2022. Ciccio Graziani: “Faccio il tifo per Messi”. L’Italia? “Spero sia l’ultimo Mondiale che vedremo dal divano di casa”

Domenica 20 novembre alle 17, ad Al Khor, verrà battuto il calcio di inizio dei XXII Mondiali di calcio Qatar 2022. Per la prima volta nella storia i Mondiali verranno disputati in autunno. E per la seconda volta consecutiva (edizioni 2018 e 2022) mancherà la Nazionale Italiana che ha fallito la qualificazione. Ne abbiamo parlato con Francesco ‘Ciccio’ Graziani, bomber del Torino, della Fiorentina e della Roma, Campione del Mondo 1982 con la Nazionale azzurra di Enzo Bearzot

Caritas Spes Odessa: “Inflazione, perdita di lavoro, crisi. L’altro volto della guerra è la povertà”

Non ci sono solo gli sfollati interni a bussare alle porte della Caritas Spes Odessa. Ci sono anche i poveri, in aumento a causa della guerra. La crisi, la fame, la perdita del posto di lavoro, l’inflazione e la riduzione degli stipendi: sono gli “effetti collaterali” di una guerra che miete vittime non solo sui campi di battaglia ma anche in città. Ci siamo accorti – racconta padre Piotr Rosochacki – che nel centro dove vengono distribuiti i vestiti, le persone cominciavano a chiederci coperte e sacchi a pelo. Abbiamo così scoperto che non avevano più una casa dove andare a dormire e avevano bisogno di proteggersi dal freddo”

Odessa: dalla città inghiottita dal buio si guardano agli orrori di Kherson

Erano le 8 di mattina ieri quando un allarme aereo è risuonato per oltre 3 ore in tutta l'Ucraina. Gli attacchi sono diffusi su tutto il Paese. L’invito è a recarsi nei rifugi. Odessa, Mykolaiv, Kherson, Zaporizhzhia, Donetsk, Dnepropetrovsk, Poltava, Zhytomyr. Anche l’arcivescovo maggiore di Kiev Sviatoslav Shevchuk lancia un appello: “Esorto tutti a non trascurare le regole e i segnali di allerta aerea, a stare attenti, rimanere nei rifugi e a fare di tutto per salvare la vostra vita e quella dei vostri cari''. A causa dei bombardamenti, circa 10.000.000 gli ucraini rimasti senza elettricità. Anche parti della città di Odessa sono inghiottite nel buio

Disarmo. L’arcivescovo Battaglia: “No a navi con armi nucleari, Napoli sia una città di pace e porto franco per i migranti”

Parla al Sir l'arcivescovo di Napoli Mimmo Battaglia, che domani parteciperà al porto di Napoli alla manifestazione "Fari di pace" promossa da Pax Christi e da un vasto cartello di associazioni cattoliche e laiche. Tra le richieste “di non autorizzare l’accesso in rada alle navi a propulsione nucleare o con armi atomiche”  e che l'amministrazione cittadina aderisca, con apposita delibera, all’appello perché l'Italia sottoscriva il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari, promuovendo a livello nazionale una progressiva riduzione della spesa militare a vantaggio della spesa sociale