Il comunicato stampa della Giunta regionale fissa anche l’orario a sottolineare la “storicità” del momento: «Alle 11:34 di oggi è stato abbattuto l’ultimo diaframma della galleria della Pedemontana Veneta che collega Malo a Castelgomberto. Completando lo scavo si è compiuta la fase più tribolata della costruzione dell’importante arteria».
Ha fatto in tempo, martedì 14 giugno, a firmare il manifesto che lo proclama primo cittadino e che formalizza l’elezione a consiglieri dei dieci candidati della lista “Insieme per Sant’Urbano” (peraltro l’unica in campo).
In Veneto arrivano 11 milioni di euro per i Comuni nati da fusione, sono ben 54 milioni dal 2014. Oltre i campanilismi, l’unione dà nuova vita al territorio
Dopo molte settimane da quel tragico 24 febbraio, in Russia ormai si avvertono le conseguenze economiche del conflitto. Ma cosa succede davvero nel Paese di Putin? Le parole del parroco del Sacratissimo Cuore di Gesù, una delle sei parrocchie cattoliche della città
I dati Istat. Nel 2021, il 98,6% dei nuclei vive in abitazioni dotate di sistema di riscaldamento e il 99,6% dispone di acqua calda sanitaria. L’impianto autonomo è indicato come prevalente dal 65,7% delle famiglie per riscaldare l’abitazione. Il metano è la fonte di alimentazione più diffusa. Frigoriferi e lavatrici sono presenti in quasi tutte le famiglie. La metà possiede la lavastoviglie, il 15,2% l’asciugatrice
Giorno di lutto oggi a Leopoli dove un immenso corteo di scout ha sfilato per le strade della città per rendere omaggio a due soldati volontari morti sul fronte. I loro nomi sono Artemy Dimid e Nazar Gladky ed avevano rispettivamente 27 e 22 anni. Negli ultimi due giorni, gli attacchi da parte dei russi si stanno intensificando soprattutto nella regione a Sud di Odessa e ad Est al confine con il Donbass. “Le armi europee non sono ancora arrivate – racconta al Sir il parroco della cattedrale di Odessa - e i russi stanno approfittando di questo momento per distruggere tutto prima che i rinforzi arrivino sul fronte”. Ad Kharkiv intanto è emergenza aiuti. “Quelli che abbiamo ricevuto stanno per finire”, dice preoccupato don Gregoryi. Ci sono già cinque mila persone in fila in attesa che cominci alle 11 la distribuzione dei pacchi che stiamo preparando”.