Alluvioni in Pakistan. Mons. Arshad (presidente vescovi): “Facciamo fronte alle difficoltà del momento, ma la vera emergenza sarà dopo”

Il Paese è travolto dalle terribili alluvioni di questi giorni. Il Sir ha intervistato il presidente della Conferenza episcopale pakistana, mons. Joseph Arshad, vescovo di Islamabad-Rawalpindi, che racconta la situazione di emergenza: "Ci stiamo organizzando per far fronte al presente, ma soprattutto per sostenere il dopo alluvione che sarà ancora più duro da superare. In tutto sono 30 milioni di persone che sono state colpite da questo disastro ecologico"

Ucraina: da inizio conflitto lanciati 3.500 razzi e uccisi 7.000 civili. Shevchuk, “il mondo non ha il diritto di abituarsi a questa guerra”

“Secondo le notizie che riceviamo dalle autorità ucraine, dall’inizio della guerra sull’Ucraina sono stati lanciati 3.500 razzi. Questo è un record assoluto nella storia delle guerre moderne. Più di 7.000 civili sono stati uccisi e 5.500 sono rimasti feriti. E parliamo solo dei dati ufficiali mentre in realtà saranno molti di più”.

Liz Truss al timone del Regno Unito. Premier nuova, problemi infiniti. Grogan: “Vita dura per gli inglesi”

Joelle Grogan, politologa britannica, spiega al Sir le innumerevoli sfide che la nuova inquilina di Downing Street dovrà affrontare ora che ha preso il posto di Boris Johnson. Crisi economica, Brexit, guerra in Ucraina: tanti nodi da sciogliere con alle spalle un Paese e un partito divisi. Mentre "l’esistenza ordinaria della gente comune diventerà molto più dura"

Ucraina. Cofano (StopTheWarNow): “Non siano le logiche militari e belliche a governare il destino del Paese”

Si è conclusa sabato 3 settembre la seconda carovana della pace che, sotto l’egida della Rete StopTheWarNow, ha portato prima a Odessa e poi a Mykolaiv 50 volontari italiani ed una decina di tonnellate aiuti umanitari. Questa volta, l’iniziativa di solidarietà e pace si è spinta fino a pochi chilometri dal fronte di Kherson raggiungendo i volontari della Comunità Papa Giovanni XXIII che da tre mesi hanno scelto di vivere a Mykolaiv

Cile. La Costituzione non cambia: bocciato il nuovo testo. P. Costadoat: “Il dialogo deve proseguire”

Il Cile non cambia Costituzione. Il clamoroso esito del plebiscito di ieri (previsto dai sondaggi ma non certo in questa misura) ha sancito che sarà necessario cercare nel Paese un nuovo e ben più ampio consenso per mandare “in soffitta” la Carta Costituzionale del 1980, che nel suo impianto iniziale (pur con numerose modifiche intercorse) risale ancora ai tempi del generale Augusto Pinochet