La ministra dell'Interno in audizione in commissione Schengen alla Camera fornisce i dati dell'accoglienza: arrivati 75.115 ucraini di cui 38 mila donne, 7 mila uomini, 22 mila minori. Rallenta il ritmo degli arrivi negli ultimi giorni
Secondo un nuovo rapporto pubblicato oggi, 147 milioni di bambini nel mondo hanno perso più della metà della loro istruzione in presenza negli ultimi 2 anni. Nei paesi analizzati, l'attuale ritmo di apprendimento è così lento che ci vorrebbero 7 anni per la maggior parte degli scolari per imparare le competenze fondamentali di lettura che avrebbero dovuto essere acquisite in 2 anni
“Il Parlamento europeo è stato, per dodici anni, la sua casa. Qui ha costruito relazioni, amicizie e legami che andavano e andranno ben oltre i semplici rapporti di lavoro”.
"I cittadini ucraini che hanno presentato domanda di emersione e sono ancora in attesa del rilascio del permesso di soggiorno, potranno uscire dall’Italia per prestare soccorso ai familiari". Assindatcolf commenta le novità del Dpcm in materia di protezione temporanea: "Piccola 'vittoria' che potrebbe cambiare la vita a migliaia di persone"
"I leader mondiali hanno la possibilità di salvare i bambini afghani dalla fame, dallo sfruttamento e dalla morte se, durante la conferenza virtuale dei donatori che avrà luogo domani, si impegneranno immediatamente per stanziare i fondi necessari". Lo afferma Save the Children
La proposta di Cristina Cattaneo al Parlamento Ue: avviare un progetto di collaborazione e creare strutture dedicate alle interviste dei parenti degli scomparsi. "Identificazione dei morti, fattore determinante per la dignità dei defunti e delle famiglie ma anche fondamentale dal punto di vista legale". Le esperienze pilota in Italia
Nasce in Piemonte l'Osservatorio nazionale suicidi, punto di riferimento per l’approfondimento e la sensibilizzazione sui temi della depressione e del suicidio. Prevista anche la creazione di una struttura ambulatoriale specializzata. Fondamentale il lavoro in rete di istituzioni, associazioni ed enti del terzo settore
Dedicata ai nostri emigrati in Belgio, l’ultima di una serie di ricerche curate da Franco Pittau, per conto del Centro Studi Idos per la rivista “Dialoghi mediterranei”. Un esempio di “integrazione diffusa” che parte dal Dopoguerra, passa per la tragedia di Marcinelle, transita per le aperture belghe degli anni ’60 e approda a seconde generazioni che hanno sfruttato le opportunità. Sono 270 mila gli italiani in Belgio, senza contare i belga-italiani