David Sassoli, portabandiera di un’Europa gentile, aperta e giusta

"La speranza siamo noi quando non chiudiamo gli occhi davanti a chi ha bisogno, quando non alziamo muri ai nostri confini, quando combattiamo ogni forma di ingiustizia". Sono parole del presidente del Parlamento Ue, pronunciate alla vigilia di Natale per augurare buone feste agli europei. Sassoli lascia un'eredità di parole e di azioni che aiuta a comprendere l'Europa di oggi e - forse - a intravvedere quella di domani

Covid 19 e bambini. Villani (Bambino Gesù): “I pediatri non hanno mai banalizzato il problema”

Nella lotta al Covid-19, i bambini sono alla resa dei conti. Il virus circola in maniera massiva fra i non vaccinati. Fra questi ci sono anche i più piccoli che in queste ore affollano gli ospedali. Per Alberto Villani, direttore del Dipartimento di emergenza, accettazione e pediatria generale dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, i rischi in età pediatrica dati dalla malattia sono sempre stati preoccupanti: “Molti si sono preoccupati per gli esiti improbabili del vaccino ma non del fatto che la Mis-C, una malattia terribile, possa portare in fin di vita dei bambini, a sei-otto settimane da un’infezione silente”

Mario Draghi: “Gran parte dei problemi per i non vaccinati, la scuola è fondamentale per la democrazia”

“Realismo”, “prudenza”, “fiducia” e soprattutto “unità”. Mario Draghi ha scelto queste quattro parole come chiave di lettura della conferenza stampa in cui ha presentato il decreto anti-Covid approvato il 5 gennaio a Palazzo Chigi. Con lui i ministri Patrizio Bianchi (Istruzione) e Roberto Speranza (Salute) e il coordinatore del Comitato tecnico-scientifico, Franco Locatelli

Sassoli: “Siamo europei perché amiamo i nostri Paesi”

“Abbiamo bisogno di visione e per questo serve la politica”. Nel suo intervento di insediamento alla presidenza del Parlamento Ue, pronunciato a Strasburgo il 3 luglio 2019 (ne riproponiamo alcuni stralci), David Sassoli affrontò alcuni temi-chiave della costruzione europea. Durante il suo mandato, che sarebbe terminato la prossima settimana, ha guidato l’istituzione comunitaria attraverso la fase pandemica, mantenendo sempre aperto e in funzione l’Europarlamento, inteso come “casa dei cittadini e della democrazia”