Stanno aumentando negli ultimi mesi le vittime civili del conflitto nello Yemen, che da 7 anni oppone le milizie Houthi filoiraniane alla Coalizione governativa guidata dall'Arabia Saudita. I contendenti di entrambe le parti non risparmiano bambini, scuole, ospedali, mercati, prigioni. Un Paese al collasso, dove è in corso la più grave crisi umanitaria al mondo, con 20 milioni di persone che hanno bisogno di aiuti e 4 milioni di sfollati. A marzo si rischia che 8 milioni di persone rimangano senza cibo perché non è stato deciso il rifinanziamento degli aiuti internazionali
A prendere le distanze dalla guerra sono gli stessi russi: non quelli delle province, dove la fonte primaria di informazione continua ad essere la tv di Stato, ma a Mosca e nelle principali grandi città, dove si può e si sa accedere sulla rete a informazioni non controllate, la dissidenza si muove e si sta ampliando un fronte interno di opposizione. Il primo gesto spontaneo ma diffuso di protesta è stato quello di scendere in strada, fin dal primo giorno di attacco, il 24 febbraio. Poiché è vietato dalla legge manifestare senza aver comunicato 10 giorni prima l’iniziativa, la polizia ha represso, fermato, arrestato. La testata Ovd-Info, al 3 marzo 2022, riportava oltre 7.600 arresti, 2800 persone fermate solo nella giornata di domenica 28 febbraio
La Commissione europea ha proposto agli Stati di mobilitare 500 milioni di euro dello European peace facility per fornire all'esercito ucraino armi di difesa letali e altro equipaggiamento militare
In Siria, Yemen e Libano i bambini potrebbero rischiare di ammalarsi e addirittura di morire per la fame. L'allarme lanciato in una nota dall'organizzazione che continua a chiedere la cessazione delle ostilità
“Le preoccupazioni stanno crescendo. Cominciano a farsi sentire i primi segnali del contraccolpo a livello economico dettato dalle sanzioni. Non ho assistito personalmente a momenti di panico però diversi fedeli mi hanno parlato del rischio di perdere il lavoro nelle prossime settimane, anche delle difficoltà che si possono manifestare a causa della forte svalutazione del rublo e quindi del prevedibile aumento dei costi a fronte di un non aumento degli stipendi”.
Amnesty International ha dichiarato che “l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia è una evidente violazione della Carta delle Nazioni Unite e costituisce il crimine internazionale di aggressione”. L’organizzazione per i diritti umani ha chiesto che tutte le persone coinvolte in tale crimine siano chiamate a risponderne dal punto di vista individuale, personale e collettivo
A 48 ore dalla cerimonia di apertura dei Giochi arriva la decisione del board del Comitato internazionale paralimpico: gli atleti di Russia e Bielorussia gareggeranno come neutrali e non saranno inseriti nel medagliere. La delegazione ucraina fra mille difficoltà parte per la Cina
A Palermo raccolta dei beni nella sede dell'associazione Medullolesi Spinali. Ninni Gambino (Finp): "Molti nostri ragazzi con disabilità, pur vivendo di piccoli sussidi, stanno dando il loro contributo"
“L’auspicio maggiore è che finisca presto il conflitto. Certamente siamo favorevoli alla proposta Ue di una protezione umanitaria temporanea per gli ucraini. Sarebbe la prima volta che l’Europa attiva la direttiva 55/2001. È l’unico strumento utile e giusto al momento”.