Ucraina. Leader delle Chiese cristiane: “Possa il canto della Resurrezione essere oggi la nostra speranza di pace”

La notte del 24 aprile è trascorsa relativamente tranquilla in molte regioni dell'Ucraina. Tuttavia, si sono sentite esplosioni in diversi oblast e sono continuati i bombardamenti. Lo riferisce la Pravda ucraina con riferimento ai dati comunicati dai capi delle regioni alle 8 di mattina del 24 aprile. In questo contesto di pericolo e sangue, i cristiani – ortodossi e greco-cattolici – stanno celebrando oggi la Pasqua secondo il calendario giuliano. “Cristo cammina attraverso le nostre porte chiuse di paura, incertezza, persino attraverso il nostro dolore e la nostra sofferenza”, assicura il Capo della chiesa greco-cattolica, Sviatoslav Shevchuk, nel suo messaggio pasquale. “Sta attraversando la tragedia della sofferenza e tutti i pericoli della guerra. E ci porta la sua gioia celeste per dare all'Ucraina, al suo popolo, a ciascuno di noi, la sua pace”

Completato il sequenziamento del genoma umano. Una ricerca durata 20 anni

E' recente la notizia di un ulteriore grande successo delle ricerca genetica: il completamento del sequenziamento del genoma umano. Risale a poco più di vent'anni fa (anni '90), il primo passo – epocale - di questa titanica impresa scientifica, con l'avvio dello "Human Genome Project", ovvero il tentativo di analizzare il Dna umano al fine di individuare la mappa completa della sequenza dei geni e la specifica funzione di ciascuno di essi

Perù: vescovi, “deporre l’egoismo, misure radicali contro la corruzione”

“La Conferenza episcopale peruviana, consapevole della realtà che i peruviani vivono in tutte le zone del Paese, rivolge un appello urgente ai propri leader politici affinché assumano la situazione attuale con maggiore responsabilità: è necessario deporre l’egoismo; concordare le riforme politiche necessarie per portare avanti il Paese, stabilendo misure radicali contro la corruzione. Il potere dev’essere al servizio del popolo e non al servizio dei suoi rappresentanti, o di chi rivendica questa condizione, al di là di quanto stabilito dal nostro ordinamento giuridico e sociale”.

Cybersicurezza: il 64,6% degli italiani è stato bersaglio di email ingannevoli, l’81,7% teme furti dei propri dati

Presentato presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica il primo Rapporto Censis-DeepCyber sulla Cybersicurezza in Italia. Il 61,6% degli italiani è preoccupato per la sicurezza informatica e adotta sui propri device precauzioni per difendersi: di questi, l’82% ricorre a software e app di tutela e il 18% si rivolge a un esperto. Il 28,1%, pur dichiarandosi preoccupato, non fa nulla di concreto per difendersi