La denuncia dell’Unhcr, che ha raccolto i dati messi a disposizione dai governi. "La maggior parte si è rifugiata in Polonia, Ungheria, Moldavia, Romania, Slovacchia": appello a "continuare a garantire l’accesso". La mappa degli interventi
Sono 800 gli sfratti per morosità nel Padovano, ma rischiano di aumentare per i pesanti rincari energetici. Nel capoluogo, che ha istituito con la Cariparo un fondo di un milione di euro, esiste un circuito virtuoso a sostegno degli inquilini, ma che non penalizzi i proprietari
Elezioni amministrative. Si svolgeranno nel fine settimana del 22 e del 23 maggio, ma potrebbe essere anche un grande election day con i cinque referendum sulla giustizia
L’Organizzazione ricorda che le scuole devono essere spazi sicuri inviolabili e che la protezione per i bambini e gli insegnanti deve essere garantita anche in tempi di conflitto. Dall’inizio del conflitto nel 2014, 750 le scuole chiuse nell’Ucraina Orientale
Amnesty International ha potuto confermare chela mattina del 25 febbraio un razzo contenente bombe a grappolo ha colpito un asilo nella città di Okhtyrka, uccidendo tre persone, tra cui un bambino, e ferendo un altro bambino. “E’ il quarto attacco contro strutture scolastiche ucraine. Nessuna era usata a scopi militari”
Nell’ultimo biennio, rispetto al precedente, sono aumentate le segnalazioni sospette, le interdittive antimafia e i reati informatici, mentre diminuiscono o restano stabili reati come estorsioni e usura. I dati del dossier “La tempesta perfetta 2022. La variante Criminalità” di Libera e Lavialibera. “Dalla politica aspettiamo risposte nette, chiare e veloci”
Donatella Rafanelli, che dal 2019 vive a Kiev nella comunità del Movimento dei Focolari, racconta al Sir il viaggio di 29 ore a bordo di una macchina per fuggire dai bombardamenti su Kiev. Il trolley e i documenti personali. Le file ai bancomat e ai benzinai, il rumore dei colpi di arma da fuoco. “Ci hanno offerto mille posti dove andare. Il fatto che siamo venuti via da Kiev è solo perché in questo momento è pericoloso. Non aveva nessun senso rimanere sotto i bombardamenti. Ora però il nostro sogno è tornare lì”.
Al confine tra i due Paesi si sta organizzando l'accoglienza di bambini, donne e anziani in fuga dall'invasione russa. Campi di prima accoglienza, raccolte di fondi, solidarietà, abbracci. La preparazione di pasti caldi, la disponibilità di cure mediche. Tra paura e incertezza sul futuro