“Assistiamo a un aumento senza precedenti delle esigenze umanitarie nelle regioni del Sahel e del lago Ciad. Quest’anno più di 31 milioni di persone avranno urgente bisogno di assistenza alimentare. Le conseguenze dei tragici eventi in Ucraina non faranno che peggiorare ulteriormente una crisi alimentare già catastrofica, spingendo le persone sull’orlo della sopravvivenza”.
Parla il vescovo di Kiev, mons. Kryvytskyi. Per la prima volta prende la parola dopo aver visto le scene di massacro e distruzione nelle città di Bucha, Irpin, Gostomel, Vorzel'. Le elenca ad una ad una perché le conosce molto bene come pure le tante persone che "lì vivevano felici e sereni". “È tutto cambiato e queste città - dice - sono state oggi ferite da gente cattiva, colpite da atti di barbarie, prese di mira dall’odio. Nessuno può trovare una giustificazione a questi crimini commessi dai russi e sono consapevole e certo che a suo tempo tutti i responsabili di questi crimini saranno puniti. Per il momento noi viviamo e sopportiamo con la gente questo dolore. Sentiamo il vuoto nei nostri cuori. Piangiamo con tutte le vittime”
La ristrutturazione del debito, secondo l’accordo, consentirà all’Argentina di ridurre il deficit e di tenere sotto controllo l’inflazione, oggi attorno al 50%. Non sono mancate, nel Paese, divisioni nella maggioranza e proteste, con diverse manifestazioni pubbliche. La paura è che sia la classe più povera a pagare il costo dell’accordo, come già accaduto per la pandemia del Covid-19 e come rischia di accadere per gli effetti del conflitto in Ucraina. A farsi carico dei vari dubbi e interrogativi è anche la Chiesa argentina, per bocca di mons. Jorge Lugones, gesuita, vescovo di Lomas de Zamora e presidente della Commissione per la Pastorale sociale (Cepas) della Conferenza episcopale argentina
“Oggi vediamo dei filmati orribili. Immagini terribili di tutto ciò che l’occupante ha lasciato sul suolo ucraino. Vediamo fosse comuni di persone che sono state colpite alla nuca. Vediamo città e villaggi distrutti. Vediamo destini umani mutilati. Ecco perché dobbiamo metterci al lavoro e combattere”.
La graduatoria delle meno virtuose stilata da Ener2crowd. I centri urbani sono responsabili dell'80% del consumo energetico e delle emissioni. Ma la soluzione può arrivare dalle stesse città, anche grazie ai "GreenHero"
Studio dell’Iss e dell’Università degli Studi di Padova. Giovani e donne i più colpiti.. L'88,6% delle persone intervistate sopra i 16 anni ha sofferto di stress psicologico. E cambiano in peggio le abitudini alimentari: aumenta il consumo di cibi ricchi di grassi e zuccheri
È stato aggiornato al 21 giugno, il processo a carico dello studente egiziano Patrick Zaki. Noury (Amnesty International Italia) chiede che il governo italiano faccia il possibile "per chiuderla al più presto" con il suo ritorno in libertà
E’ accaduto a Idlib mentre andavano a scuola. Iacomini (Unicef): “Troppi bambini hanno perso la vita mentre andavano e tornavano da scuola dall'inizio della crisi nel 2011”. Save the Children: “Un altro giorno buio, che dimostra che ogni guerra è una guerra contro i bambini”
Stabilita la data per votare sia il rinnovo dei sindaci in 982 comuni italiani (86 in Veneto, tra cui Padova, Belluno e Verona) sia per i cinque referendum sulla giustizia