“Crediamo che sia tempo di mantenere le promesse di governare ascoltando veramente tutti i settori della popolazione, in particolare coloro che sono coinvolti, instaurando un dialogo serio, trasparente e aperto che generi risposte eque e consensuali nelle istanze pertinenti. Ciò richiede concreti e percorribili segnali di buona volontà da parte delle autorità costituite in risposta al clamore dei settori coinvolti. Ciò che investiremo nell’ascolto e nel riconoscimento dell’altro aiuterà a compiere sforzi comuni che ci permetteranno di avanzare verso un’identità boliviana che unisce regioni, culture e popoli”.
In Etiopia si vivono momenti di grande tensione. Gli scontri sono cominciati nel novembre dello scorso anno nel Tigray, dove si erano tenute elezioni non autorizzate vinte dal Tigray People’s Liberation Front. Le manifestazioni a favore del governo di Abiy Ahmed continuano nella capitale etiope e la situazione si è resa ancora più esplosiva dopo un discorso del premier di inizio novembre
“Indipendentemente dal fatto che rispondano o meno ai criteri che permetterebbero loro di chiedere asilo in Europa, o se invece debbano tornare nei Paesi di provenienza, non possiamo permettere che muoiano di fame, di freddo e di stenti nel nostro Paese”, la richiesta alle autorità
“Bloccati per giorni al confine, i migranti non possono andare né avanti verso la Polonia perché ci sono i militari, né tornare indietro verso Minsk perché le autorità bielorusse non lo permettono. I giorni passano, i pochi soldi cominciano a finire e queste persone non hanno più niente da mangiare”.
Nella notte terzo salvataggio nel Mediterraneo della Geo Barents, la nave umanitaria di Msf. A bordo cadaveri di persone morte per soffocamento. In 99 sono stati messi in salvo. La presidente Lodesani: “Inaccettabile, da inizio anno già 1200 morti”. Ripamonti (Centro Astalli): “Le politiche di esternalizzazione ci rendono solo corresponsabili di morte e violenze”
Dopo oltre un anno e mezzo dall'inizio pandemia, nel primo semestre del 2021 l'occupazione nel nostro Paese è ripartita ma è sempre più "part time" che è il più delle volte "involontario"
Indagine straordinaria sulle famiglie italiane. Pesano positivamente le valutazioni sui progressi della campagna vaccinale e sulle prospettive del quadro epidemiologico. Circa un terzo è riuscito ad accantonare qualche risparmio dall’inizio della pandemia. In ripresa la propensione a spendere, ma resta la cautela
Violenza sulle donne. L’Inps ha emanato la circolare con le modalità per la richiesta del reddito di libertà a sostegno del percorso di autonomia delle donne che escono dagli abusi. Al momento il fondo è di 3 milioni di euro: aiuterà poco più di 600 donne in tutta Italia