Lo sport, la malattia, lo studio, il lavoro e la maternità. Uno dei volti più genuini del movimento paralimpico italiano, racconta la sua vita e i suoi progetti in un'intervista
Il richiamo della Garante dell'infanzia e adolescenza, Carla Garlatti: “Seguire sempre le vie legali e gli iter istituzionali, la buona accoglienza non si fa con l’emotività”
Nel 2016 il campione Daniele Cassioli ha fondato l’associazione Real Eyes Sport per permettere ai ragazzi ciechi e ipovedenti di sperimentare le diverse discipline. E per migliorare il rapporto con gli altri
La guerra ha cambiato in profondità anche la “geografia” fisica e spirituale della Chiesa in Ucraina. “Siamo diventati – osserva don Taras Zheplinskyi - una chiesa unita attorno al comandamento di amare Dio e il prossimo. Una Chiesa, che nonostante il pericolo, rimane e sceglie di stare a fianco della gente che soffre. Una Chiesa che cerca di proteggere e salvare la vita. Una Chiesa al servizio di tutti, nella società. Una Chiesa dove tutto è condiviso e se c’è una parte che soffre, tutti, in Ucraina e nel mondo, sentono e vivono quella stessa sofferenza”.
Nella comunità di Kielpin, municipalità di Lomianki, alle porte di Varsavia, sono circa 1500 i profughi attualmente accolti, per la stragrande maggioranza da parte di famiglie. Sono solo una piccola goccia dei 300mila ucraini che, stando a quando dichiarato dal sindaco Rafał Trzaskowski, sono stati registrati nell’area metropolitana, ma la loro storia racconta molto di una quotidianità che sta cambiando il volto della capitale polacca. A raccontare al Sir la quotidianità di una delle tante cittadine che costellano la cintura urbana di Varsavia è padre Luca Bovio, provinciale dei missionari della Consolata in Polonia: "Il numero dei profughi potrebbe essere ben più alto, ma c’è un limite che è fisico. Non è questione di volontà, ma a Kielpin non c’è davvero più spazio. Pochi giorni fa ho fatto visita ad una famiglia e in quel momento, nella loro casa, erano accolte dodici persone".
E’ quanto previsto da alcuni degli emendamenti allo ius scholae proposti dal gruppo della Lega. Mentre Fratelli d’Italia punta ad allungare i tempi: almeno due cicli scolastici per chi arriva qui entro 12 anni