Socialità limitata, stress e frustrazione ma anche nuove idee e interessi. Ma Resta l'incertezza nei confronti del futuro. La ricerca è stata illustrata da 5 giovani alla ministra Elena Bonetti e a Stefano Scarpelli dell'ufficio dell'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza
Un appello a tutti i credenti di ogni fede e religione a vaccinarsi il prima possibile contro il Covid-19, a rispettare le regole di prevenzione e a pregare per i medici e per chi è in prima linea nella lotta contro il Coronavirus, per chi è stato contagiato e per chi è malato: a lanciarlo ieri da Gerusalemme sono stati i leader religiosi (rabbini, imam, patriarchi e poi esponenti Drusi e Baha’ì) della Città Santa ricevuti dal presidente di Israele, Isaac Herzog, nella sua residenza. Per i cattolici erano presenti il patriarca latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, e mons. Yousef Matta, arcivescovo melchita di Acri, Haifa, Nazaret e Galilea.
Dopo l'attentato nei giorni scorsi contro il premier Mustafa al-Kadhimi, il patriarca caldeo, card. Louis Raphael Sako, al Sir fa il punto sulla situazione nel Paese: "L'attentato vuole destabilizzare il Paese. C'è chi non vuole un Iraq forte per continuare a portare avanti i propri interessi settari". La visita del Grande Imam di al-Azhar, Sheikh Ahmad Al-Tayyeb, in Iraq, "sarà possibile solo dopo la formazione di un nuovo Governo, quando l'Iraq sarà più stabile e sicuro". L'Iraq e i giovani: "Il futuro del Paese è rappresentato dai giovani". Dal 18 al 20 novembre una 'Gmg' caldea a Baghdad.
Sistema sanitario sotto pressione, poche vaccinazioni, lockdown: a Bucarest e in tutta la nazione si moltiplicano i contagi e le vittime. La testimonianza del vescovo Robu al Sir dopo la guarigione: “Ho visto con i miei occhi che il nostro Paese ha negli ospedali un tesoro in continuo movimento, gente di cuore che offre servizio medico con dedizione e gioia”. Ma questo non basta...
L’Ue verso nuove sanzioni contro la Bielorussia per il traffico illegale di migranti ai confini europei. Mentre la Polonia chiede un vertice straordinario sulla Bielorussia, si riapre anche il dibattito sulla costruzione di barriere alle frontiere esterne con finanziamenti europei.
“Non sono solo migranti e rifugiati, ma persone che vengono utilizzate da un regime governativo. Trafficate per scopi politici e usati come scudi umani nel tentativo di ottenere guadagni politici e destabilizzare la situazione al confine dell'Ue. Questa azione è chiamata attacco ibrido, perché utilizza armi non tradizionali (traffico di persone, disinformazione e altri mezzi) per attaccare l'integrità dei confini di altri paesi”. E’ la forte denuncia lanciata da mons. Gintaras Linas Grušas, arcivescovo di Vilnius e nuovo presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d'Europa, in merito a quanto sta accadendo al confine tra Bielorussia e Polonia dove si sono radunati migliaia di migranti. “Si tratta – aggiunge - di una nuova forma di tratta di esseri umani”, utilizzato “non per profitto finanziario personale, ma per guadagni politici nel tentativo di preservare un regime autoritario”.
Allerta meteo nello stretto di Sicilia mentre la nave umanitaria attende da 9 giorni un porto sicuro. L’ultima notte è trascorsa con il mare in tempesta, tra onde alte 2 metri, freddo, coperte grondanti
Nel 2021 sono state più di 84 milioni le persone costrette a fuggire. Gli sfollati interni 51 milioni, in maggioranza da Africa, Myanmar e Afghanistan. Conflitti, Covid-19, povertà, insicurezza alimentare ed emergenza climatica, una combinazione letale. Il rapporto Mid-Year Trends dell'Unhcr