Il giorno più lungo del presidente Biden. Finita la missione militare si apre la stagione della diplomazia e dell’accoglienza dei rifugiati

È finita. Alle 23.59 ora locale di Kabul del 30 agosto 2021, l’ultimo C-17 dell’aviazione militare statunitense ha lasciato il suolo afghano, scrivendo la parola fine alla missione militare più lunga della storia Usa: 20 anni. Ora che la missione militare è finita si apre la stagione della missione diplomatica e tocca ai talebani dimostrare che le promesse di tenere aperto e funzionale l’aeroporto e consentire le partenze di voli civili saranno mantenute. Del resto è questo uno dei tre punti fermi della risoluzione varata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a cui il nuovo governo installato dai talebani dovrà sottostare se vuole ottenere il riconoscimento internazionale. Le altre due condizioni sono la salvaguardia dei diritti umani delle donne, dei bambini e delle minoranze; e lo stop a qualsiasi attacco terroristico che possa avere come obiettivo gli Stati Uniti e i suoi alleati.

Coronavirus in America Latina. Pochi vaccini, pochissimi immunizzati, mentre le varianti fanno salire contagi e decessi

C’è chi pensa alla terza dose. E chi ancora non ha ricevuto la prima, nonostante sia medico, anziano o categoria fragile. Difficile pensare di affrontare una pandemia, diffusa per definizione in tutto il mondo, in un modo tanto diverso tra un Paese e l’altro. Eppure è proprio quello che sta accadendo, a partire dalla zona più diseguale del pianeta, l’America Latina. Grande è la confusione che caratterizza la campagna vaccinale nel Continente

Ecuador, la produzione di banane cresce tra diritti violati e mancato rispetto dell’ambiente

L’Ecuador non ha rivali in questo settore, di cui detiene circa il 34% degli scambi globali. Nella zona tra Guayaquil e Huaquillas ci sono vaste piantagioni di banane, fiorite grazie al clima, al suolo e al lavoro a buon mercato. Nella provincia di El Oro ci lavorano oltre 100.000 persone, che devono affrontare però violazioni di ogni genere, ancora più marcate nel caso di donne e migranti