Rileggendo i due eventi se ne coglie la distanza ma anche un messaggio per non smarrirsi nel groviglio delle parole dei poteri politici, finanziari e tecnologici
Per il Giorno della Memoria sabato 25 alle ore 16.30 presso il Cinema-Teatro parrocchiale Bellini di Montagnana si tiene un incontro su padre Marco Antonio Dresseno, un montagnanese giusto tra le Nazioni.
La notizia risale a pochi giorni fa: la Conferenza episcopale francese ha chiesto alla Giustizia di avviare un’indagine sugli abusi e le aggressioni perpetrati dall’abbé Pierre nei confronti di donne, minori e persone fragili.
Nel vecchio continente si allunga l'elenco di leader e forze politiche che parteggiano per il presidente russo. Quale ruolo giocherà Trump in questa contesa? È uno degli interrogativi che accompagnano l'insediamento del neo presidente americano
Viene declinata ancora oggi solo in termini negativi, ma la vulnerabilità – condizione comune a tutti gli essere umani – costituisce un invito a vivere in maniera solidale
Se chiedessimo a ciascuno di voi lettori quali sono le principali caratteristiche di un giornalista riceveremmo in cambio, probabilmente, una ridda di termini poco lusinghieri (giusto per usare un eufemismo).
27 gennaio 1945 - 2025 Ottant’anni fa i prigionieri di Auschwitz venivano liberati dall’Armata Rossa. Cosa ricordare e perché? Quale uso pubblico fare di questa memoria? La Shoah è un fatto che dobbiamo difendere dalle falsificazioni o dobbiamo trarne un insegnamento?
Gadi Luzzatto Voghera, studioso di storia contemporanea, fa un bilancio sui 25 anni della legge che ha istituito il Giorno della Memoria e riflette sull’oggi