Giovanni Paolo II ha dedicato un'infinità di discorsi, esortazioni e viaggi alla costruzione della "casa comune". E negli anni turbolenti che precedono la caduta del Muro di Berlino rivolge uno storico discorso al Parlamento europeo a Strasburgo. La vocazione alla pace e alla democrazia dell'Europa, la difesa dei diritti fondata sulla dignità della persona, la necessaria apertura alla trascendenza. Con una moderna rivisitazione della laicità della politica
“Purtroppo i dati Istat odierni non fanno che confermare quello che stiamo dicendo ormai da parecchi anni: o iniziamo seriamente a fare delle politiche impattanti, concrete e durature nel tempo oppure la partita della natalità e quindi della crescita economica, della coesione sociale, della solidarietà intergenerazionale, del mantenimento del sistema sanitario, del mantenimento del sistema pensionistico sarà persa”: lo evidenzia il presidente della Fondazione per la natalità, Gigi De Palo, in riferimento al documento sugli “Indicatori demografici – Anno 2024” pubblicato oggi dall’Istituto nazionale di Statistica.
“Preoccupa il quadro delineato dall’Istat nel rapporto ‘Indicatori demografici anno 2024’ dal quale emerge un calo demografico delle nascite, pari al -2,6%. Con 1,18 figli per donna nel 2024 il tasso di fecondità è ai minimi storici. Il saldo naturale, ovvero la differenza tra nascite e decessi, continua a essere fortemente negativo (-281mila). Stiamo sprofondando nelle sabbie mobili ed è evidente che quanto stiamo mettendo in campo, come sistema-Italia, è del tutto insufficiente per garantire un minimo equilibrio demografico”.
Esperienze che consentono di camminare insieme come comunità e di riscoprire come singoli, tornando a se stessi, un’essenzialità di vita aperta alla trascendenza
Padova, per costo della vita, è la quarta città in Italia. Il Veneto la terza regione. Aumentano i prezzi, non si può dire lo stesso delle paghe. Un problema tutto italiano.
Perché a noi italiani il futuro fa così tanta paura? Davvero, provando a guardarlo in faccia, scorgiamo più fatica, incertezza, rischio rispetto a vita, opportunità, condivisione?
Da quattro anni, il nostro parroco padre Franco (Odorizzi, ndr) dedica la vita, con abnegazione e sacrificio, al Santuario di Sant’Antonio all’Arcella.