“Questi due anni confermano, se ancora ce ne fosse bisogno, l’insensatezza della guerra che porta solo morte e distruzione. Con il nostro impegno, che coinvolge tante comunità sia in Italia che all’estero, non vogliamo solo dare una risposta concreta ai bisogni della popolazione ucraina, ma dimostrare che, come non smette mai di ricordarci Papa Francesco, l’unica strada da percorrere è quella della pace e della conciliazione tra i popoli. Non stanchiamoci mai di continuare su questa strada e preghiamo perché cessino presto violenze e distruzioni”.
L’Ai è vista come una “bomba” per il potenziale innovativo che ha, mentre non destano grandi preoccupazioni né gli aspetti etici che l’avvolgono, né le conseguenze sui livelli occupazionali
"La droga non ha mai reso felice nessuno. La droga è l’eucarestia di Satana”: lo dice in un'intervista don Antonio Coluccia, vocazionista, fondatore dell’Opera san Giustino, che vive da anni sotto scorta per il suo forte impegno contro lo spaccio di droga a Roma. Il Sir lo ha incontrato a margine di un incontro con gli studenti delle scuole superiori di Subiaco (Roma)
Nella sua delibera che regola il suicidio medicalmente assistito, la Regione Emilia-Romagna ha male interpretato la risposta del Comitato nazionale di bioetica (Cnb), citato nella delibera stessa, dandone una lettura “incongrua”.
Quando ero bambina, avevo un’immagine tetra e malinconica della Quaresima. Fra ragazzi ci si diceva: «Sei triste come una Quaresima!» e questo ci fa comprendere cosa a livello istintivo evoca questo termine. Da un punto di vista etimologico, Quaresima deriva da quadragäsëmus - “quarantesimo” - e significa propriamente “quarantesimo giorno (prima di Pasqua)”.
"L'interpretazione di una norma dello Stato – e le sentenze della Corte Costituzionale valgono come norme nazionali – spetta soltanto ai magistrati o ad un atto normativo dell’organo legislativo parlamentare e non certo alle Regioni, che non hanno competenza alcuna in tema di ordinamento penale e di ordinamento civile". È netto il giudizio negativo del giurista Alberto Gambino sulla scorciatoia intrapresa dall'Emilia Romagna con la delibera sul suicidio assistito
L’intelligenza è pensare critico. È probabile che la storia annovererà l’intelligenza artificiale tra le grandi invenzioni che hanno rivoluzionato il mondo come la stampa, la macchina a vapore, l’elettricità o le trasmissioni radio. Ma l’intelligenza è pensare critico. Nessun sistema informatico, nessuna rete o big data può dirsi “intelligente” non essendo capace di pensiero critico. Un computer o una rete, un sistema di computer non possono sapere cosa stanno facendo, non potranno mai essere “intelligenti”.
L’Università di Firenze e l’Università La Sapienza di Roma-Cirmpa hanno presentato una ricerca sul binomio “intelligenza artificiale” (AI) e “adolescenti”.