Quando i ragazzi pagano il prezzo della guerra

È giunto il momento, ed è urgente, di togliere il giocattolo della guerra e le armi in mano a uomini che non riescono a controllare le regole di un gioco che si fa sempre più pericoloso per tutta l’umanità. La guerra è una pazzia ed un’avventura senza ritorno. Bisogna gridarlo a tutti ed indicarlo come un gioco non convenzionale e che va tolto dai tavoli dei potenti e dalla portata di un’umanità che, decadendo, non sa più controllarsi

Non rispetto in nome della libertà: ha senso? Sull’“Ultima cena olimpica” e chi segue la Chiesa in Italia

Insomma, quell’“Ultima cena” nella cerimonia d’inaugurazione delle Olimpiadi in corso a Parigi non ci è proprio andata giù. A noi credenti? Ai battezzati magari non così praticanti? Agli italiani che magari non credono ma tengono alle tradizioni religiose e non del nostro Paese? Agli indifferenti? Verrebbe da dire: a molti tra gli appartenenti a tutte queste categorie. Ce lo dicono i minuti di tg e i litri d’inchiostro dedicati ai fatti in questa settimana.

A confronto con Marta di Betania

Il modo di agire di Marta è diffuso oggi tra noi, soprattutto quando dimentichiamo che ovunque c’è uno spazio sacro da rispettare e quando non ci lasciamo illuminare dal senso della nostra vita, Gesù e il Vangelo. Solo coltivando la relazione con il Signore e accogliendo la sua Parola, possiamo dare spessore alla nostra esistenza e riconoscere quella di chi incontriamo, umanizzando così la terra già abitata da Dio

Francesco, gigante del desiderio

Che significato oggi può aver la celebrazione dei vari centenari di Francesco di Assisi: la Regola e il Natale di Greccio (1223-2023), il dono delle Stimmate (1224-2024, il cantico delle creature (1225-2025), la morte di Francesco (1226-2026)? Quale contributo possono portare le scelte del Poverello di Assisi alla società di oggi anche lontana dalla fede?