Oggi assistiamo ad un “deserto educativo, in particolare nei confronti dei nostri figli maschi, privi di accompagnamento nel percorso di maturazione emotiva, affettiva, sentimentale e sessuale”, a fronte di un modello maschile “predatorio” sostenuto dal dilagare del porno anche tra i giovanissimi. È l’allarme lanciato in questa intervista dallo psicoterapeuta e scrittore
Ragazzi sempre più immersi nel porno, soggiogati da un modello aggressivo e distorto di relazione con il femminile. “Anche l’Italia deve dotarsi di una legge di verifica dell’età”, sostiene lo psicologo Marco Piccolo. E poi “basta tabù: occorre tornare a educare ad empatia, temperanza e dominio di sé"
Di fronte a molti giovani che compiono reati, anche sotto effetto di alcol e droghe, secondo il cappellano del Pagliarelli, è necessario che i genitori riprendano a “educare i figli nei sani principi, nei valori, nel rispetto della donna”
La città ha tanti problemi, ma è anche un centro di grande civiltà, per la sua storia e per le sue tante risorse di umanità e di cultura, che emergono soprattutto nei momenti difficili. Come in questo, che ha visto un corteo che ha sfilato per il centro storico per gridare la sua protesta e testimoniare la sua solidarietà alle vittime. Unendo le loro forze speriamo che tutti gli italiani, siano di Palermo, di Firenze o di Milano, riescano a sconfiggere non solo gli effetti, ma le cause della cultura della violenza sulle donne
"I gravi fatti di cronaca avvenuti in questi giorni in Sicilia e Campania, che sono deplorevoli e più che penalmente rilevanti, costituiscono la punta dell'iceberg di una situazione sociale altamente complessa che abbraccia molti giovani". Parla il presidente del Comitato media e minori, Jacopo Marzetti, secondo cui per anni si è tollerato tutto e troppo
"Guardiamoci attorno con fantasia e coraggio. Proviamo, meglio se con altre persone disponibili, ad assicurare qualche forma di concreta vicinanza agli ultimi che restano tali in estate come il resto dell’anno", l'invito. E poi un appello a vivere l'esperienza del volontariato delle mense e all'Ostello della Caritas
“La morte di Prigozhin è una sorta di morte annunciata perché, da quando, il 24 giugno, aveva tentato quella specie di insurrezione, si era ribellato nei confronti del Cremlino, molti avevano pensato che la sua sorte fosse segnata. L’incidente di ieri fa pensare che queste previsioni fossero azzeccate. Prigozhin era diventato un personaggio scomodo e agli occhi di Putin inaffidabile”.
“C’è una ricchezza reciproca quando si incontrano con i coetanei ‘di fuori’, ma è essenziale la continuità”, spiega al Sir il cappellano. In un contesto in cui “la relazione prevale sulle differenze” alla messa partecipano non solo giovani cattolici, ma anche ortodossi e musulmani, in un clima di discrezione e molta educazione
A colloquio con la presidente di Prison Fellowship Italia, realtà che nasce dall'esperienza statunitense della vasta organizzazione Prison Fellowship International, operante da oltre quarant’anni e attiva in quasi 140 sedi nazionali del mondo