Don Peppe Diana. Cuoci: “Continua a camminarci accanto e a indicarci orizzonti di speranza”

La morte del sacerdote, spiega al Sir il coordinatore del Comitato che prende il nome del parroco assassinato dalla camorra, “è stata il punto di svolta. E quel sangue versato che ha macchiato di rosso la terra di Casal di Principe ha prodotto frutti, che non sono tardati ad arrivare, un poco alla volta. Quella folla, che il 19 marzo di trent’anni fa era in piazza e per le strade e poi al funerale di don Peppe il 21 marzo, è diventata un popolo con una meta: rendere libere queste comunità”

Festa del papà. Pollo: “Essere padri è assumere una funzione sociale”

A sgretolarsi è la figura del genitore, non solo del padre, capace di costruire intorno al figlio o alla figlia una rete sociale che aiuti a crescere con la prospettiva di poter cambiare il mondo se si vuole. Al Sir l'antropologo dell’educazione, già docente di sociologia e pedagogia all’Università Lumsa di Roma, spiega lo smarrimento della funzione politica del ruolo della famiglia, intessuta nella società

I giovani e la preghiera: affabulare o addestrare? Scrive don Fabio Rosini

Il vero assente è sempre lo stesso: l’atto di addestrare, insegnare, consegnare la fede, in una parola la traditio fidei, cenerentola della nostra epoca cristiana. Alla fine ci torneremo per necessità, occorreva già dal dopo-Concilio e abbiamo perso, finora, l’occasione. Allora se bisogna parlare di preghiera ai giovani bisogna parlare di come addestrarli alla preghiera, mostrando loro che non è un atto di devozione stantia ma relazione vivace ed efficace con la bellezza di Dio, con la sua paternità, con la sua potenza. Soprattutto è necessario svelare che la preghiera è un atto di Dio nell’uomo, un’opera del maestro della relazione con Dio che è lo Spirito Santo