Caritas Italiana e Ufficio nazionale per i problemi sociali e lavoro della Cei offrono il proprio contributo per la costruzione e l’elaborazione di proposte finalizzate a migliorare la condizione di milioni di persone in povertà. “L’auspicio è che si possa creare uno spazio comune e partecipato di confronto e dialogo per migliorare e adeguare lo strumento del Reddito di Cittadinanza”
"A volte non è facile capire che cosa stia vivendo un figlio". Magari sta andando avanti secondo uno schema prefissato che non prevede la possibilità del fallimento, "mentre la vita reale gli sta franando sotto i piedi". Una sofferenza insostenibile, quella dello studente che ha perduto la vita la notte precedente alla sua presunta laurea; una disperazione travolgente quella dei genitori, che tuttavia hanno il coraggio di mettersi in discussione invitando altri genitori a non "pressare" troppo i figli. Ne parliamo con la psicoterapeuta Michela Pensavalli
Le esperienze di chi non ha fatto un passo indietro nonostante il carcere e di chi ha sin da subito creduto in un nuovo mondo grazie all’impegno civile
Nella foto sono presenti tutte le generazioni di obiettori dal 1972 al 2010: Alberto Trevisan primo a sinistra, a destra Franziska la moglie dell'obiettore cattolico Franz Jagerstatter. Al centro Sandro Gozzo, alle sue spalle tre obiettori di coscienza di tre generazioni diverse 2010 (Erik Zanella in servizio all'associazione "Il Portico" di Dolo, 2000 (Carlo Marchiori operatore della stessa associazione), 1982 (Renato Cescon del MIR di Padova con maglia scura). Nella foto anche Eric Bressan.
Le cure palliative sono ancora associate alla fase terminale della malattia, invece possono diventare le prime in una società che dà uguale importanza al nascere bene e al morire bene