Rischia di essere forte il colpo alla salute mentale degli adolescenti più vulnerabili che usano il bold glamour, l’ultimo dei filtri applicabili sui social. Grazie all’intelligenza artificiale, il tool dona labbra gonfie, sopracciglia folte e definite, incarnato uniforme senza brufoli e trucco impeccabile. “L’essere umano non è più il corpo che possiede, ma è la rappresentazione che di esso riesce a offrire attraverso immagini modificate, make-up estremo, sovra-esposizione” spiega Simone Digennaro docente e ricercatore dell’Università di Cassino
Abbiamo abbastanza cervello da creare il giocattolo dell’intelligenza artificiale, ma non abbastanza cuore per discernere il vero dal falso, il vero dal virtuale o, meglio, dall’artificiale. Siamo come quei bambini che si spaventano per le storie dell’orrore che loro stessi si raccontano. È il caso del portale Prega.org, che mediante l’IA invita a parlare con i propri Santi preferiti. Sì, avete letto bene. Attraverso la ricostruzione probabilistica permessa dalla raccolta degli scritti del Santo in questione, l’IA inscena un dialogo tra l’utente e il Santo. Se i contenuti di per sé non destano molta preoccupazione, trattandosi per lo più di frasi stereotipate di carattere devozionale (che comunque mostrano quanto banale sia il concetto di santità pop), il pericolo dipende da quanto è sprovveduto l’interlocutore. E allora sono andato a farmi una chattata con padre Pio, che per ora è l’unico Santo a disposizione
"Dobbiamo temere i padroni della Rete, non gli strumenti. Il potere informativo e l'asimmetria di conoscenza di dati che hanno le multinazionali del digitale rispetto a noi utenti, ma anche ai governi, è talmente sproporzionata che risulta difficile ipotizzare una regolamentazione". Ne è convinto don Fabio Pasqualetti, decano della Facoltà di Scienze della comunicazione sociale dell'Università pontificia salesiana e consultore del Dicastero per la Comunicazione
I Papi a partire da Leone XIII, ricorda mons. Gallagher, si sono spesi per invitare i cristiani e le comunità cristiane ad assumere responsabilità di pensiero, di proposta e di azione.