Siamo di fronte all’ennesimo bollettino di guerra di un Paese che sta osservando il proprio declino come se stesse assistendo dal divano a un film distopico. Abbiamo perso quasi 8 mila nati anche nel 2022 e per la prima volta siamo scesi sotto i 400 mila nati.
Nel dibattito sulle migrazioni si ignora che esistono zone di frontiera dove i respingimenti sono sostanzialmente invisibili, poco noti, ma molto vicino a noi. Il decreto flussi per l’avvocato Marco Ferrero è una «finzione» perché in Italia chi mai assumerebbe senza conoscere prima il futuro lavoratore? E aggiunge: «La frontiera non è solo fisica, ma anche quella che precarizza lo straniero»
La cicatrice francese è l’ultima moda social tra i giovani: pizzicarsi la pelle finché non compaiono lividi o lesioni. Questo gesto procura un’effimera euforia contro la disperazione
Gentile direttore, le scrivo quasi d’impulso, dopo il contenuto dell’articolo “La Chiesa con le braccia aperte” (La Difesa di domenica 19 marzo, pagina 15). Saranno passati almeno 17 anni da quando ho accompagnato il mio allora “fidanzato” a confessarsi alla basilica del Santo
Il 27 marzo 1987 nella missione comboniana di Lira nel Nordest dell’Uganda, moriva padre Giuseppe Ambrosoli. Aveva 64 anni e ne aveva vissuti 31 in Uganda, a Kalongo, come missionario, sacerdote e medico. Era chiamato il medico della carità. Domenica 20 novembre 2022 a Kalongo è stato proclamato beato.
In questo inizio di primavera (ma davvero c’è stato l’inverno quest’anno?) ci sono due parole che fanno da filo rosso: scelte coraggiose. A voi cari lettori di questo giornale sarà forse tornato alla mente il messaggio con cui il card. Zuppi ha aperto lunedì scorso il consiglio permanente della Cei.
30 anni fa, il 25 marzo 1993, in Italia è stata introdotta la norma per l’elezione diretta dei primi cittadini da parte degli elettori, rafforzando fiducia e governabilità dei Comuni