«Non è Dio che manda questa disgrazia, è la natura. E la natura è un continuo balletto di vita e di morte in cui talvolta ci finiamo dentro anche noi uomini. Mi sento di affidare queste persone al Signore e preghiamo per loro».
Nell’editoriale pubblicato domenica 19 giugno 2022 – a pagina 3 – intitolato Perché le persone non votano più. Forse è ora di tornare ad abitare i partiti si leggono anche alcune considerazioni critiche verso l’eccessivo utilizzo, nelle recenti consultazioni amministrative comunali, di liste civiche.
“Tornare a Helsinki, tornare alla prospettiva di un dialogo credibile, è fondamentale. Purtroppo non siamo ancora lì, ma questo è il modo concreto politico-internazionale per declinare l’appello del Papa per la pace e a favore di una soluzione del conflitto che sia pacifica, giusta, concordata, sostenibile e stabile nel tempo. Uno degli strumenti può essere una Conferenza internazionale, da convocare quando sarà il tempo e quando ci saranno le condizioni, per riportare pace ma anche cooperazione e sicurezza in Europa”. A parlare è Pasquale Ferrara, dal maggio 2021 direttore generale per gli Affari politici e di sicurezza del Ministero degli esteri
“Al momento non è ancora chiaro quale possa essere il meccanismo operativo di implementazione del tetto ai prezzi”, spiega Francesco Timpano, ordinario di Politica economica all’Università Cattolica. “Il rischio è che Putin rifiuti e chiuda tutti i rifornimenti”, avverte il docente, secondo cui per le nuove forniture bisogna stringere accordi “nel limite del possibile con Paesi con cui si hanno rapporti politici stabili e nei quali la stabilità è una prospettiva di medio-lungo termine”
La grande inflazione di questi mesi (+8% a giugno, poco sotto la media europea +8,6%) peggiora la qualità della vita di tutti e influenza l'occupazione perché obbliga a ridurre i consumi. Con gli stessi soldi non si possono più comprare gli stessi beni e servizi del mese precedente, le spese incomprimibili tolgono spazio alle altre, si rinvia l'acquisto di un elettrodomestico o l'auto anche se usurati. Le imprese, soprattutto quelle che lavorano sui consumi interni, non hanno interesse a studiare, produrre e lanciare nuovi prodotti e servizi. È un'economia che si rattrappisce, il contrario di ciò che servirebbe per creare del buon lavoro. Quello stabile, se possibile
Noi possiamo interpretare il linguaggio del cosmo adattandolo al nostro, attraverso la descrizione di quello che riusciamo a percepire della realtà osservata.