Si sono chiusi nella serata di ieri, sulle rive del fiume Pripyat, nella regione di Gomel (Bielorussia), i primi colloqui tra le delegazioni di Russia e Ucraina, per trovare una via di uscita al conflitto in corso da giorni. Non è stato raggiunto nessun accordo per una tregua o un cessate-il-fuoco, ma le parti hanno concordato di rivedersi nei prossimi giorni dopo aver consultato i rispettivi governi. Ne abbiamo parlato con Claudio Bertolotti, esperto dell’Ispi e direttore di Start InSight
Umberto Rapetto, esperto di sicurezza informatica, docente universitario e autore, già generale della Guardia di Finanza a capo di numerose indagini, consiglia di aprire gli occhi: “Dobbiamo temere. Occorre fare copia di tutti i dati off line. Se ci fosse mai una ‘apocalisse digitale’ avremmo almeno una base da cui partire”
Il report sul cambiamento climatico dell’Ipcc delle Nazioni unite, ci avverte sulle conseguenze dell’inazione. In Europa, 170 milioni di persone a rischio siccità. Il livello del mar Mediterraneo si innalzerà. Le azioni virtuose che l’uomo saprà mettere in campo bloccheranno l’accelerazione, ma l’acqua salirà comunque nei prossimi secoli. Si sposterà la linea costiera con flussi migratori interni
La grande sfida per la democrazia è la partita che si sta giocando a livello mondiale e che l'aggressione di Putin ha reso evidente in termini drammatici, con il suo carico di violenze e di morti.
Dopo giornate di trattative con i governi l’Unione europea chiude lo spazio aereo e rafforza il pacchetto di sanzioni alla Russia per l’invasione dell’Ucraina. L’obiettivo europeo è ora paralizzare l’economia russa. L’Ue escluderà “un certo numero di banche russe” dal sistema di pagamenti internazionali Swift e bloccherà le transazioni della Banca centrale russa e punterà al congelamento dei beni di élite russe vicine al Cremlino. Anche la Bielorussia riceverà sanzioni economiche
“La giornata di oggi potrebbe portare a una sospensione del conflitto per l’incontro tra le due delegazioni ucraina e russa. Ci si aspetta un nulla di fatto oggi. Le delegazioni non decideranno nulla, non sono composte da esponenti di spicco. Ma il loro incontro è un fatto importante in sé perché vuol dire che sono cominciati i dialoghi”.
“La giornata di oggi potrebbe portare a una sospensione del conflitto per l’incontro tra le due delegazioni ucraina e russa. Ci si aspetta un nulla di fatto oggi. Le delegazioni non decideranno nulla, non sono composte da esponenti di spicco. Ma il loro incontro è un fatto importante in sé perché vuol dire che sono cominciati i dialoghi”.