“Il 2021 è stato un anno di contrasti per l’Unione europea, ricco di successi, ma anche di momenti difficili che ci hanno messo alla prova”. Lo afferma Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, nella prefazione al volume “The european way”, 134 pagine che descrivono, in testi e immagini, un anno di vita dell’Ue.
70 milioni di biglietti in meno nel 2021. È il dato che registrano i cinema italiani rispetto al 2019, quando erano stati strappati 100 milioni di ticket. E in Veneto le prospettive non sono rosee.I teatri e le sale dei cinema sono luoghi in cui l’individuo interiorizza, pensa e dialoga con la collettività. Uno spunto anche per i luoghi di fede
C’è una prorompente domanda di felicità in questo tempo e la città risponde con una sua bellezza da custodire, di cui avere cura, da consegnare a quanti verranno dopo.
Il Natale è sempre preceduto dall'affanno, consumato nelle ultime incombenze e nei mille preparativi, ma torna anche a proporsi come una rinnovata sospensione allo scorrere inesorabile del tempo.
Emerge un’Italia tripartita dall’immagine proposta dal Rapporto sulla Qualità della vita 2021 pubblicato da Il Sole 24 Ore: un Nord che viaggia con sicurezza, un Meridione che arranca e un Centro che si colloca a cerniera.
“Di solito, le Forze di Polizia e le Forze armate sono viste come mero strumento dello Stato, dove la dimensione relazionale con il cittadino, con la società, con le città, con i luoghi, con la vita quotidiana è inesistente o puramente simbolica. Quello che è accaduto nei mesi duri del confinamento a casa, dei controlli più severi, più frequenti, più capillari, è stato qualcosa di straordinario. I cittadini, pur sottoposti al rigore di misure restrittive, addirittura privative della libertà personale, sono stati collaborativi e hanno riversato una enorme fiducia nel lavoro per le strade delle Forze dell’Ordine e dei militari, che svolgevano compiti pietosi come il trasporto delle salme. La comunità nazionale si è tutta stretta per fronteggiare il nemico del Covid e in questo ha legittimato dal basso, oltre a quello che viene dall’ordinamento, il sistema delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate. Di fronte a tutto questo ci si sarebbe aspettati un livello di responsabilizzazione decisamente più alto”.
“L’Italia da troppo tempo è uno dei Paesi che meno sostengono la scelta di avere figli”, denuncia al Sir il demografo, commentando gli ultimi dati Istat che mostrano come nel 2020 ci siano stati 15mila nati in meno rispetto all’anno precedente
L’auspicio è che il Governo apra ad un confronto più ampio, coinvolgendo, oltre all’associazionismo, anche le istituzioni secolari che nella loro storia hanno dato risposte alle persone con disabilità, anche quando i sistemi di Welfare ancora non esistevano. In un dialogo costruttivo, sarà possibile anche mettere mano a quei dispositivi di autorizzazione e accreditamento che hanno eccessivamente standardizzato l’accoglienza alle persone con disabilità, rischiando di impoverire la ricchezza dei carismi generativi… che sia questa la vera chiave della cosiddetta de-istituzionalizzazione?