11 settembre 2001. Bertolotti (Ispi): “Terrorismo piaga globale incontrastata”

L’11 settembre 2001 terroristi islamici dirottarono quattro aerei puntando dritti sulla Casa Bianca, il Pentagono e le Torri gemelle di Manhattan. Fu la più grande strage di civili compiuta su suolo americano: oltre 3mila morti e 6mila feriti. Una data spartiacque della storia contemporanea. Ne abbiamo parlato con Claudio Bertolotti, analista dell’Ispi, direttore di Start Insight e dello Osservatorio sul radicalismo e il contrasto al terrorismo (React)

11 settembre 2001. Amy Uelmen (Univ. Georgetown): “Quegli eventi saranno sempre un indicatore di cosa siamo diventati”

“Come gli anni ’60 hanno plasmato, con i loro tumulti, le scelte e gli ideali di molte generazioni, così si può dire anche degli eventi dell’11 settembre 2001: saranno sempre un indicatore di cosa siamo diventati”. Amy Uelmen, docente e direttrice della mission della facoltà di legge dell’Università di Georgetown e ricercatrice al Berkley Center for religion, peace and world affairs considera quel giorno uno spartiacque, al pari della guerra in Vietnam e del Watergate

11 settembre 2001. Andreoli (psichiatra): “È nata la società della paura. Ma la paura non si vince facendo paura”

“L’11 settembre del 2001 è nata la società della paura”. Così lo psichiatra Vittorino Andreoli rievoca al Sir l’attentato alle Torri Gemelle che lascia in eredità “una raffigurazione dell’orrore e dell’inimmaginabile”. La convinzione: “Non si può pensare di vincere la paura facendo paura”. La risposta: “Capire che l’uomo è un essere fragile e che ha bisogno dell’altro”