“Nel tempo dell’epidemia, la paura e l’incertezza hanno fatto emergere le vulnerabilità strutturali in cui versa il Paese. Il virus ha aggredito i polmoni sociali e politici di una società ripiegata sul proprio individualismo, provata dall’erosione della classe media, dall’aumento dei poveri e dalla crescita di pochi ricchi”.
Riunirsi in famiglia quest’anno sarà più difficile o addirittura impossibile, ma in ogni casa c’è un “mirabile segno” che può farci sentire tutti uniti in contemplazione del Natale e del Signore che viene.
Nel gioco degli scacchi, come ben sanno gli appassionati, uno dei pezzi più spiazzanti è il cavallo che, saltando tra pedoni, torri e alfieri, si muove secondo uno schema a “L”, spesso non così facile da prevedere. Iacopo Scaramuzzi su “Jesus” ha associato alcune scelte del pontificato di papa Francesco a questa mossa scacchistica, proprio per il loro carattere spiazzante e imprevedibile. A ben pensare, in questi giorni papa Francesco ha reso pubbliche nuove decisioni, che per certi aspetti richiamano la “mossa del cavallo” e manifestano una vivacità e creatività sorprendenti.
Come proporre modelli di vita autentica e riuscire a dare loro la giusta considerazione in un contesto comunicativo dominato dalle immagini e dagli influencer?
Nel suo rapporto problematico con il principio di realtà la politica conosce anche un filone che si manifesta quando leader e partiti sembrano perdere il contatto con la concretezza dei problemi che dovrebbero concorrere a risolvere.
La Lettera apostolica "Patris Corde" (“Con cuore di Padre”) che Papa Francesco ha offerto alla Chiesa in occasione del 150° anniversario della dichiarazione di San Giuseppe quale patrono della Chiesa universale offre l’occasione, per me quanto mai gradita e necessaria, di volgere lo sguardo su colui che i Vangeli ci presentano come il padre di Gesù, colui cioè che lo ha custodito, amato, educato, protetto, avviandolo, insieme alla madre Maria, a compiere l’opera di misericordia di Dio Padre. “Patris Corde” ci offre di San Giuseppe una lettura e una descrizione che lo rende attraente. San Giuseppe è uomo, sposo, padre, lavoratore, credente nella modalità più serena e più ricca ma anche più responsabile