L’8 marzo di questo 2021 è segnato ancora dal Covid-19, che ha accentuato le disuguaglianze e il disagio di quanti si trovano in condizioni di fragilità e delle donne, più esposte sul fronte economico, familiare e sanitario. Non a caso nel rapporto Usa "The impact of Covid-19 on women", il tema gender equality si trova al numero 5 dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile. La manodopera retribuita – asili, scuole, babysitter – è stata sostituita da casalinghe che non pesano sui bilanci. Hanno gravato su donne già stanche del doppio lavoro: la presenza dei figli ‘liberi’ dalla scuola, il maggior carico di lavoro domestico, la chiusura dei centri diurni per persone non autosufficienti, la mancanza di computer o l’incapacità di usarlo. Hanno dovuto fare da docenti, colf, badanti, cuoche, segretarie, animatrici (non in villaggi turistici ma dentro appartamenti persino di 50 mq). Si è inoltre accentuato il divario tra mogli e mariti a vantaggio di questi ultimi, quanto a tempo libero e tempo per i lavori domestici e la cura
Perché serve una Giornata della donna? La problematica in realtà è molto più impegnativa e affonda le sue radici nella storia dell’umanità e nella storia, se non proprio dell’oppressione, quanto meno della difficoltà della donna ad uscire da alcuni stereotipi che la costringevano a compiti gravosi, cui non poteva sottrarsi. Pena il non esistere. Se però, lo sguardo indagatore si rivolge al passato e solo al passato credo che ben presto si troverà non solo offuscato ma letteralmente accecato. Il peso delle vicende rischia di catapultarsi e distruggere, in fin dei conti, proprio il presente in cui si vive
Abramo, padre e modello della nostra fede, anche nella sua morte ci è di esempio: ci invita a riconoscere il bene che “già c’è”, e a rallegrarcene, sapendo che, piccolo o grande che sia, sarà sempre e soltanto un tassello, in quel cammino complessivo che ci porterà all’unico vero bene capace di acquietarci: il godimento di Dio stesso, nella gioia intramontabile del suo Regno
La presidente della Commissione d'inchiesta sul femminicidio: "Le norme da sole non bastano, camminano sulle gambe di uomini e donne che sono tenuti a conoscerle e applicarle"
Dio non è solo l’Amico leale visto ieri, è anche il Padre tenero che rialza e consola i suoi figlioli dopo che si sono fatti male con le loro stesse azioni scriteriate. Abramo questo lo capirà bene alla fine… quando non sarà più inquieto, quando sarà un vecchietto ormai riconciliato con la vita e con la morte, quando, pur avendo apparentemente perso tutto (o quasi), finalmente capirà come opera Dio, e si rallegrerà di un piccolo germoglio…
“A seguito di tante segnalazioni di giusto sdegno e di proteste riguardo alle ricorrenti occasioni di mancanza di rispetto, di derisione e di manifestazioni blasfeme nei confronti della fede cristiana, della Chiesa cattolica e dei credenti, esibite in forme volgari e offensive nel corso della 71ª edizione del Festival della Canzone Italiana a Sanremo, sento il dovere di condividere pubblicamente una parola di riprovazione e di dispiacere per quanto accaduto”.