Nel suo blog sull'Huffington Post, lo psichiatra parla di “gioventù affetta da autismo emotivo”, riferendosi ai due recenti delitti. Tante le proteste delle famiglie. L'associazione di persone autistiche “Neuropeculiar” scrive una lettera aperta
"Le grandi crisi dei corpi intermedi ecclesiali hanno origine nel vuoto spirituale. È quest'ultimo che determina irrilevanza nella politica e nella cultura, non il contrario. La scarsa cura che abbiamo destinato nel tempo alla nostra spiritualità è il punto da cui ripartire". Parla Domenico Delle Foglie, presidente del Movimento cristiano lavoratori (Mcl)
“Raccomandati dall’Oms e dal ministero della Salute, i tamponi molecolari sono il Gold standard della diagnosi. Hanno un’ottima sensibilità e specificità ma tempi tecnici per la risposta piuttosto lunghi: almeno un paio di giorni”, spiega al Sir Roberto Cauda, ordinario di malattie infettive all’Università Cattolica e direttore dell’Unità di malattie infettive del Policlinico Gemelli di Roma, precisando che questi tamponi, “disponibili fin dall’inizio della pandemia, hanno aiutato molto a comprenderne la diffusione” e ancora oggi sono uno dei pilastri delle tre T: test, tracciamento, trattamento.
Se qualcuno avesse il sospetto che l’acerrimo nemico del nostro oggi, il Covid-19, possa venire da lontano, in termini temporali, avrebbe ragione. La pandemia ha radici assai antiche, e “Spillover” di David Quammen, scritto nel 2012, aveva già previsto scientificamente l’arrivo del Covid. E ci diceva pure come tentare di evitarlo. E oggi? Se cambiamo ce la possiamo fare. Non è un caso che in questo laicissimo libro si parli anche di san Francesco e del suo Cantico in onore della grande madre
Il Centro Astalli chiede canali umanitari e operazioni europee di ricerca e soccorso in mare. "Chiudere l’Europa aggrava crisi umanitarie e alimenta il traffico e la morte di esseri umani"
La materia delle leggi elettorali è allo stesso tempo una delle più ostiche per l'opinione pubblica e una delle più decisive per il funzionamento di una democrazia.
Il messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2020 è dedicato agli sfollati interni, una categoria di persone che, a dispetto del loro numero (si stimano essere oggi circa 50 milioni), sono spesso invisibili. Persone che pur condividendo con i richiedenti asilo e i rifugiati il dramma di essere stati costretti a fuggire, i pericoli e la precarietà, non godono neanche di uno status giuridico riconosciuto: la loro protezione è affidata a quello stesso stato di appartenenza che a volte è la causa stessa dei loro mali
Il titolo di questa 106ª Giornata mondiale del migrante e rifugiato, che si celebra domenica 27 settembre, è “Come Gesù Cristo costretti a fuggire: accogliere, proteggere, promuovere, integrare gli sfollati interni”. Ancora una volta Papa Francesco porta l’attenzione del mondo intero su coloro che sono costretti a fuggire, seppur all’interno della stessa regione, nazione, o in paesi vicini. Sono le stesse cause: fame, guerra, siccità, ecc. che spingono mamme, papà, bambini e giovani ad abbandonare la propria casa, il loro territorio, sradicarsi dalla loro provenienza, egualmente in pericolo di rifiuto o emarginazione, nella ricerca di una via di sopravvivenza