In questo tempo di separazioni e distanziamenti l’immagine che frequentemente può presentarsi a un cristiano è quella di Gesù e le sue numerose relazioni. Gesù e la folla, Gesù e i discepoli, Gesù che si fa toccare dall’emorroissa, Gesù che mangia e beve con tutti, Gesù che tocca, che si fa toccare, si fa ungere, si fa lavare i piedi e li lava, che cammina a fianco dei discepoli di Emmaus e con loro spezza il pane, che entra nella casa di Lazzaro e Maria, sua sorella, che siede ai suoi piedi per ascoltarlo...
La misura prevista per gli infermieri è di 8 ogni 50mila abitanti: 9.600 in più cioè, circa la cifra che la federazione aveva già sottolineato come necessaria. "Ma per le terapie intensive ne servono più"
Cosa accadrebbe se in queste settimane un programma televisivo italiano scegliesse una famiglia, che a causa del Covid-19 si è impoverita, per portarle regali e sollievo? Il moto ondoso più corposo non sarebbe più quello delle lacrime di commozione. In pochi minuti si scatenerebbe sui social la virulenza cieca della rabbia: lo sdegno per non essere stati scelti leggerebbe quell’azione come ingiusta fino a poter essere letta come affronto e torto assoluto. Perché così gli ultimi tre anni di discorsi d’odio hanno mutato radicalmente le narrazioni individuali e collettive, sicché ora la narrazione portante è l’invidia che giustifica l’assalto. E allora il tema che è il cuore del futuro adesso, forse, è uno solo, ed è anche questo antico: è questione di coscienza.
Arpav, l’agenzia veneta per l’ambiente, parteciperà a uno studio per indagare possibili correlazioni tra Covid-19 e inquinamento atmosferico. Nelle scorse settimane altri centri di ricerca avevano ipotizzato che l’alta percentuale di polveri sottili potesse favorire il contagio, magari consentendo una maggiore permanenza del virus nell’aria.
"Sono stata tre ore ostaggio di Al Shabaab, con addosso il sangue di mio marito e una nuova vita in grembo. Lei è stata prigioniera 18 mesi: non potete nemmeno immaginare cosa abbia sofferto". A parlare da Mogadiscio è Mariam Yassin Hagi Yussuf
Questo tempo di emergenza sanitaria porta alla luce molte situazioni di disagio, di sofferenza e sicuramente non mancano anche gli episodi di microcriminalità. L’assenza di movimento di una grande fetta della popolazione determina l’accentuarsi e l’emergere con maggiore evidenza di altre situazioni, ma fare di tutte le erbe un fascio manca di rispetto alle persone, ai luoghi, alla verità oggettiva.
Braccianti agricoli, colf e badanti, ma non solo. C’è chi ha perso il lavoro, chi è arrivato regolarmente con un visto turistico e chi non riesce a rinnovare la protezione per effetto del decreto Salvini. Almeno 100 mila sono colf e badanti
Sono numerose le associazioni e le personalità (ben 250) che hanno preso parte al gruppo di lavoro per la definizione di un documento che pone le basi sociali e giuridiche per affermare la necessità della regolarizzazione. Ecco le proposte
Capiremo presto in cosa consiste, nella pratica, la fase 2 del coronavirus. Difficile dire quale sia l’equilibrio da seguire. Lo scenario suggerisce due schieramenti: da una parte i vivi e i forti, dall’altra il silenzio dei morti e degli infettati